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Julianne Moore talks about Maps to the Stars and David Cronenberg (video)/Julianne Moore parla di Maps to the Stars e di David Cronenberg (video-trad ITA)

by on mag.11, 2014, under Interviste, Maps to the Stars, movies/film, news, Robert Pattinson, Video

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Source canalplus.fr

Traduzione ITA @fearlessmore:

Ho adorato fare questo film, ho adorato lo script e lavorare con David Cronenberg.Sono felice perché è un regista formidabile, così incredibile, così interessante, riflessivo, eccitante e gradevole.E’ uno che ama divertire.

Il film parla delle relazioni familiarei e di amicizia, ma tratta anche della relazione tra la nostra società e la celebrità.Si vedono tutte queste persone che si sforzano di dare un senso alla propria vita attraverso la notorietà. Questa idea di essere visti da tutto il mondo dà importanza e sottintende che si è “qualcuno”.

Una delle cose più difficili del mestiere di attore è l’instabilità e il carattere effimero che una carriera può avere. In questo mestiere tutto di basa sul talento ed è anche questione di età, del proprio apparire, dei geni con cui si collabora, che si sia al top o meno.
Tutti questi parametri entrano in conto in questo mestiere e noi non abbiamo assolutamente il controllo su questo.Penso che sia questo a rendere certe persone cattive e che ciò attiri anche molte cattive persone!

Bruce Wagner, lo sceneggiatore, ha fatto un lavoro incredibile, riuscendo a trascrivere questo piccolo mondo gretto e in particolare il narcisismo del mio personaggio.E’ qualcuno di fondamentalmente disperato e fragile. Si sforza così tanto di tornare alla ribalta. Si augura così tanto di tornare quella di una volta, che diventa sempre più avida, dura , crudele e distruttrice. Questa idea di mostrare come una persona possa cadere in basso, mi ha affascinato.

Il linguaggio usato da Bruce Wagner è molto specifico. Ad ascoltarlo sembra che i dialoghi siano delle semplici conversazioni, ma in realtà si tratta di lunghi passaggi poetici.

David Cronenberg sa sempre quello che vuole,E’ incredibilmente sicuro di sé.Racconta la sua storia esattamente come lui la desidera.
Una delle cose che ho scoperto girando questo film, è che non lasciava che nessun attore recitasse sul piano di un altro. Ogni personaggio è isolato sul piano, ognuno nel suo angolo.Che idea interessante!

David ama le persone, ama fare i film e ama esplorare i limiti dell’immaginazione.Quando si pensa a ExistenZ, con tutti quei personaggi che s’intrecciano, è pazzesco!
C’è una riflessione sul mondo virtuale che lui ha approfondito, prima ancora di sapere realmente che ci fosse.Era prima che le persone si fossero confrontate, prima che Internet fosse così popolare.david s’interrogava già perché aveva capito che avrebbe spinto oltre i limiti dell’immaginazione. Cerca sempre, quindi, di andare oltre nei suoi film.

Amo vivere un’esperienza grazie ad una storia, sia in un film a grosso budget, che in uno piccolo indipendente, o anche a teatro…Ho veramente la fortuna di poter evolvere in tutti questi campi. Ho questa fortuna,veramente fortuna…

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