Old but interesting interview: Robert Pattinson & David Cronenberg answers questions from Tribute.ca (Cosmopolis) /traduzione
by Fiammy on mar.01, 2013, under Cosmopolis, Interviste, movies/film, press junkets, promo promozione, Robert Pattinson, Video
Traduzione: @Fiammy
La giornalista di Tribute.ca da il bentornato a Robert Pattinson e a David Cronenberg e fa loro le congratulazioni per il film Cosmopolis. Poi rivolge la sua prima domanda a Rob sulla sceneggiatura di Cosmopolis, sulla sua difficoltà, sulle caratteristiche del personaggio e su cosa ha pensato quando l’ha letta.
Robert risponde che la sua difficoltà è durata fino al primo giorno di riprese perchè in realtà s iera reso conto che Cronenberg era molto fiducioso nelle proprie capacità di regista, e che lui in realtà (scherza) non sa bene quanto deve avere veramente paura di fare un film il primo giorno delle riprese (“deve esserci un metodo, una giusta misura in questo”, ride) Cronenberg ribatte che “l’illusione aiuta” ridendo anch’egli.
Viene chiesto a Rob se era stato già un fan di Cronenberg e Robert risponde di si,che lo era già decisamente da tempo e che lui aveva apprezzato i film vecchi come ExistenZ esattamente come A Dangerous Method e che non ha capito a suo tempo la polemica di chi accusava A Dangerous Method di essere un film non abbastanza “Cronenberghiano” e che entrambi come Cosmopolis sono film di Cronenberg allo stesso modo anche se in Cosmopolis ci sono degli elementi che possono fare pensare alla vecchia produzione di Cronenberg.
La giornalista chiede a Cronenberg quali sono stati gli elementi di Rob che gli hanno fatto pensare che lui fosse la persona giusta per il suo film. Cronenberg risponde con la battuta “economico e disponibile” Poi spiega che al di là della battuta è vero, quando si realizza un film di piccolo budget come Cosmopolis al di fuori degli schemi hollywoodiani chi ci lavora sa già che sarà pagato molto poco, ma non è per questo motivo che si sceglie come attori di partecipare ad un film così, ma perchè il denaro, per quanto bello, non è tutto per un attore, e perchè quello che si fa in un film così lo si ritiene più interessante che lavorare in un film ad alto budget. Rob scherza sul fatto che “è solo per mangiare” Cronenberg prosegue spiegando: “Più alto il budget, più devi essere conservatore nel tuo cinema, e più è alto, più finisci per essere noioso e banale”.Qui il concetto era che il film non era male, era “una sfida molto interessante e impegnativa” e basata su una ” fantastica novella di un fantastico scrittore americano, ovvero Don DeLillo ”
Approfondendo il tema della scelta di Robert per questo ruolo Cronenberg di seguito spiega che ogni regista ha un suo metodo per capire se con quell’attore può lavorare o meno e che però al giorno d’oggi c’è una cosa che prima non si poteva avere a disposizione come strumento di valutazione ovvero le interviste video agli attori. E che osservando le interviste video che gli attori rilasciano per promozionare i propri film si possono capire molte cose sulla persona che come attore stai cercando di assumere. Per esempio, spiega Cronenberg, dalle interviste capisci se è uno che prende sul serio la recitazione e quello che fa, sia in termini artistici sia in termini di Ego personale, se è una persona divertente, se ha senso dell’umorismo, tutte queste sono cose che di solito si scoprono incontrando più volte preventivamente gli attori, ma che oggi magari si ha meno la possibilità di farlo e in realtà funziona anche il sistema, per quanto strano possa sembrare, di osservare la stessa persona attraverso queste video interviste.
A Robert poi viene chiesto come si sentiva lui a lavorare fianco a fianco con tutti questi attori di grande livello come in Cosmopolis e se è stato un sogno per lui (Cronenberg ha un leggero sobbalzo al momento in cui viene nominato il termine “livello”, poi si volta a guardare Rob per vedere come risponderà) Rob spiega che è stata una cosa “grande” ma anche che tutti gli attori si sono dovuti trovare ad affrontare senza poter troppo fare affidamento sui propri trucchi del mestiere la stessa difficoltà di lavorare in un ambiente strano, specialmente quello della limousine. Poi dice che persino per Paul Giamatti, che è bravissimo e di cui lui adora le cose che ha fatto, è stato difficile ed era spaventato anche lui come tutti (Cronenberg approva), e che quello che Paul ha fatto in Cosmopolis non assomigliava a nulla di quello che lo stesso Giamatti aveva fatto in passato e “le cose che doveva fare lui erano più complesse e potevano intimorirlo più delle cose che dovevo fare io, perchè lui doveva “entrare in scena in uno stato di rabbia furiosa, mentre io venivo da un percorso più lungo e più solido nel mio personaggio per cui alla fine le due cose si bilanciavano” Rob parla dell’emozione del lavorare sul set ricostruito della limousine, oltre ad averne di vere sempre per il set, e del suo sviluppo e scherzando i due dicono che in effetti non sarebbe stato la stessa cosa lavorare “su una Vespa”, ovvero in una “Limo-Vespa” . Cronemberg aggiunge: “sa una cosa? ora che l’abbiamo detto, qualcuno metterà in atto quest’idea (ride)” A Robert viene poi chiesto visto che poi dovrà tornare a promozionare l’ultimo film di Twilight (Breaking Dawn parte 2) tornando indietro con il pensiero a quell’esperienza , quale è stato il momento più importante – Rob risponde ridendo : “probabilmente…ottenere la parte!” Quando la giornalista di seguito gli chiede come l’ha ottenuta Rob risponde che semplicemente ha fatto l’audizione, che all’epoca dormiva sul divano della sua agente, che per la prima volta nella sua vita aveva mandato una email alla regista per convincerla che ” voglio veramente farlo, io sono il migliore” (per la parte). Cronemberg di rimando : “a me non l’ha mandata (l’email), peccato”. Poi Rob spiega che dopo tutti quei film(di Twilight) e tutte quelle recensioni in cui lo descrivevano come “il tormentato vampiro”, voleva piccole parti con cui dissipare e allentare un ‘pò l’immagine che il pubblico si era fatta di lui e invece questo ruolo è spuntato fuori dal nulla e si è ritrovato in un battibaleno a Cannes e che come allora è stato folle l’impatto che Twilight ha avuto sulla sua vita, altrettanto folle è stato l’impatto di quest’altro film su di lui nel passare da un tipo di posizione ad un’altra. La giornalista fa infine le sue congratulazioni ad entrambi per l’ottimo lavoro svolto da Rob nel film e a Cronenberg per avere creato “un’altro fantastico suo film”.
source via: fanpop












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marzo 1st, 2013 on 15:55
Io non so perchè, ma ogni volta che vedo questi 2 insieme mi viene da pensare (non ridete!!!): “se Rob diventasse papà di un maschietto, lo vorrebbe chiamare David”. Mi rendo conto che questo non c’entra con le capacità professionali di entrambi, però dipende dalla straordinaria ALCHIMIA che percepisco tra loro due. Non vedo l’ora di vederli lavorare di nuovo insieme, secondo me ne verrà fuori qualcosa di ancora più bello di Cosmopolis.
marzo 1st, 2013 on 17:38
A me piacciono tantissimo insieme. Mi piace l’ironia che hanno in comune, la protezione discreta che Cronenberg ha offerto a Rob, l’umiltà di Rob verso Cronenberg e la sua ammirazione.E’ un piacere tradurli per voi.
marzo 1st, 2013 on 23:57
E’ vero, si percepisce proprio che si piacciono e si stimano. E non mi stupisce che Cronenberg sia rimasto colpito da Rob, guardandolo nelle innumerevoli interviste che girano sul web. L’abbiamo sempre detto anche noi che in quelle occasioni (il Comic Con per esempio) Rob e’ unico, divertente, umile, intelligente, e assolutamente affascinante.
Anch’io sono sicura che il loro prossimo lavoro insieme, sara’ senz’altro notevole.