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Recensione Cosmopolis:GEEKSTRONOMY – Cosmopolis :”Mr. Pattinson, devo assolutamente farti i miei complimenti”

by on ago.10, 2012, under Interviste

 

 

Traduzione Italiana: @fearlessmore

di Terri-Cooney per Geekstronomy, 8 agosto, 2012
Io non sono un cineasta, né ho la pretesa di esserlo. Tuttavia la faccio; godetevi un film stimolante e ben fatto, che mi ha fatto riflettere per giorni e giorni . Cosmopolis è un film così. L’ho visto con un amico a Montreal durante un weekend e siamo rimasti completamente e assolutamente sbalorditi dalla sua potenza e profondità. Dall’inizio alla fine questo film è stato il miglior balletto di dialogo, cinematografia, regia, recitazione e musica che io abbia mai visto. Diretto dallo straordinario autore David Cronenberg, si tratta di un adattamento del capolavoro letterario di Don DeLillo. Cosmopolis ci ha affascinato fin dalle scene d’apertura.

E ‘la storia della rovina personale e finanziaria del genio prodigio Eric Packer (interpretato magistralmente da Robert Pattinson), che nell’arco di una giornata attraversa Manhattan da est a ovest nella sua limousine. La prestazione di Mr. Pattinson in questo film è assolutamente accattivante e coinvolgente, potente e profonda. L’enunciazione del dialogo, l’espressione del viso e le sfumature sottili sono i veicoli che muovono questo film nel suo viaggio per cercare il tangibile all’interno dell’intangibile.

Dutante la sua odissea attraverso la città, Packer ospita una miriade di personaggi nella sua limousine, dal suo genio informatico (interpretato da Philip Nozuka), al suo socio in affari, Shiner (interpretato brillantemente da Jay Baruchel) alla suo socia Jane Melman ( Emily Hampshire). Si tratta di un dialogo maestoso che include scene pesanti, tra cui un esame della prostata effettuato dal medico di Packer nella limo,il tutto nel corso della riunione di lavoro. Di tutti i personaggi del film ce n’era uno la cui presenza è stata una costante fonte di fascino. Questo personaggio non era un attore, ma l’interno della limousine stessa. La sterilità,la freddezza e l’assenza di anima sono il perfetto complemento al passeggero, Eric .

Ci sono molte scene forti in questo film, ma ce sono alcune più potenti di altre. Una scena in particolare è quella dell’incontro di Eric con Vija Kinsky, il suo capo della teoria. Kinsky è stato interpretata dalla sempre dinamica Samantha Morton, chericorderete nel ruolo di Deborah Curtis nel film biografico “Control” sui Joy Division. La scena con la Morton non è stata solo potente, è stata surreale e assolutamente accattivante. Le altre donne nella vita di Eric sono servite per dare profondità e dimensione ad un personaggio già profondo. Sarah Gadon interpretava la moglie di Eric (anche se era un matrimonio d’affari) e Juliet Binoche ritraeva il mercante d’arte Didi Fancher, una delle amanti di Eric. Entrambe le performances delle attrici erano eccezionali.

L’interpretazione di Robert Pattinson è stata semplicemente incredibile per tutto il film, ma la scena tra lui e Paul Giamatti è stata positivamente potente. Paul Giamatti interpreta Benno Levin, un ex dipendente della Packer Capital, che vuole uccidere Eric (Pattinson). Sente che se lo fa, in qualche modo vendica i torti fatti non solo a lui, ma a tutti gli oppressi. La profondità e la potenza delle prestazioni da parte di questi due attori durante la sequenza finale era a dir poco di maestà cinematografica. Alla fine del film, il mio amico ed io siamo rimasti storditi in silenzio, combattendo per trovare le parole per descrivere la luminosità assoluta di questo film. Nelle sequenze finali di questo film la potenza e la profondità si univano meravigliosamente.
Mi sento di dover dire, “Mr. Pattinson, devo assolutamente farti i miei complimenti. Mr. Cronenberg, la vostra visione è come sempre, completa e potente. “Questi elementi sono la doppietta che dato alla luce una diabolica performance da KO. Questo è un film che deve essere visto. Analogamente il romanzo, su cui si basa, deve essere letto.

In una nota finale, l’ Excentris sul Boulevard St. Laurent, dove abbiamo visto questo film era il cinema migliore dove vedere un film. Era più simile a una cattedrale che a un cinema. Il suo suono e il suo schermo s’inchinavano a questo capolavoro del cinema. Se mai andrete a Montreal, fateci un pellegrinaggio.


2 Commenti per questo articolo

  • miledi

    Non è un cineasta ma sicuramente l’autore della splendida recensione sarà una persona intelligente ed illuminata

  • grizabella

    Sono ASSOLUTAMENTE d’accordo con te , Miledi !
    Io pure ho provato le medesime sensazioni , guardando il film …. ed io pure sono rimasta attonita , dopo la scena finale , a guardare i titoli di coda che scorrevano : senza la possibilità di spiccicare parola e con brividi violenti che mi scuotevano il corpo ….
    Ma non sarei mai stata capace di raccontare questa esperienza così bene come ha fatto questo ammiratore .
    ( Il quale potrebbe essere , forse , canadese ? :D )

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