Nuove Recensioni per Cosmopolis (TimeOut Sydney- Geometria Ru, Shotgun Critics),
by Fiammy on lug.31, 2012, under Interviste
TimeOut Sydney
Cosmopolis di David Cronenberg è un ritratto strano, inebriante e affascinante dell’ alienazione dell’individuo in un mondo delle imprese super-ricco, in cui il denaro, sesso, amore,la felicità e la morte stanno rapidamente perdendo ogni significato. Si basa su un romanzo di Don DeLillo del 2003, e mentre offre una certa rilevanza superficiale all’attuale crisi finanziaria, ed è citata in alcune sue immagini ed eventi (il crollo dei mercati ,le rivolte), questo non è in alcun modo un lavoro realista. Riporta Cronenbergal territorio che non ha più esplorato da eXistenZ e Crash – questo è anche la sua prima sceneggiaturat dall’epoca di quei film. Si tratta di un racconto più psicosessuale, più interiore rispetto a film più calati sulla tematica della crisi come Inside Job (inedito in Italia) e Margin Call (uscito in Italia a fine maggio, poco prima di Cosmopolis) .
Cosmopolis ci mostra un giovane che attraversa Manhattan in una limousine in un giorno che diventerà sempre più come la sua apocalisse, autoprovocata. Lui è un newyorkese super ricco, Eric Packer (Robert Pattinson), un 28 enne miliardario capitano dei mercati monetari e delle industrie tecnologiche. Insiste per fare un viaggio attraverso la città per un taglio di capelli, anche se il suo autista lo avverte che una visita presidenziale e il funerale di una star del rap stanno causando una paralisi del traffico. Il mondo di Packer si limita a questo veicolo di lusso. E ‘pieno di schermi e gadget ed è qui che salgono a bordo prima un 22enne ragazzo prodigio e poi due donne, una interpretata da Juliette Binoche, l’altra da Samantha Morton. All’esterno, Packer incontra un manifestante (Mathieu Amalric), che è determinato a tirargli una torta di crema in faccia, colei che diventerà presto da sua ex-moglie (Sarah Gadon) e un uomo che vuole seria vendetta contro di lui (Paul Giamatti).
Cosmopolis è un’odissea definita da una serie di incontri faccia a faccia. Ci sono esami alla prostata, corpi spogliati, il sesso, le conversazioni su Rothko e e conversazioni mascherate su temi come le filosofie dei sistemi di garanzia finanziaria e su come il tempo è diventato un asset aziendale. Gran parte del discorso non ha un senso ovvio: Cosmopolis ha l’aria di un pezzo di teatro sperimentale un tono elevato, il linguaggio erotizzato. Si potrebbe dire che cerca di trasformare la mente di Packer dall’interno verso l’esterno: per rendere il reale, psicologico. Questo è più difficile in un film, sicuramente, che in un libro e Cosmopolis è al suo meglio quando è artificioso, ma ultraterreno e dolorante E ‘al suo peggio quando diventa gravato da una eccessiva, estenuante verbosità, o quando si esce dalla limousine – dall’arena di surrealtà autoimpostasi -. E se in un luogo più simile al mondo reale Cosmopolis minaccia di crescere ancora e fornire spunti importanti, offre in realtà solo sprazzi di lucidità: la limousine è una bolla ipnotica che rapidamente scoppia quando il film la lascia alle spalle. Detto questo, c’è un aria consistente di carica, una minaccia di fine dei giorni imminente che attraversa il film, che Cronenberg gestisce con un senso ininterrotto di precisione e sicurezza. Ed è ben coadiuvato, anche, dal ghigno di un disintegrato Pattinson, che regala un ritratto di un potente , di un leader , per il quale provare anche empatia, di un uomo consumato dalla sua vanità e dal potere.
Geometria.ru:
Il nuovo film di David Cronenberg “Cosmopolis” è un altro viaggio emozionante nella patologia della psiche umana e nella moderna economia globale. Per quanto riguarda la patologica personalità dei singoli personaggi, gli “studi cinematografici” di Croneberg al riguardo abbondano (da “scanner” a “Videodrome” dei primi anni Ottanta al penultimo “A Dangerous Method”). Parlare delle malattie della moderna società capitalista nel suo insieme, è il primo film di Cronenberg, che può essere definito Open Social.
Ricco in modo osceno, il miliardario Eric Packer (Robert Pattinson) al mattino si siede nella sua limousine, per andarsi a tagliare i capelli all’altro capo della città. Non gli stava bene scegliere un barbiere nelle vicinanze, o farne venire uno in ufficio. La sua insistenza è immotivata, e lui vuole arrivarci ad ogni costo, attraversando la città, paralizzata dall’arrivo del presidente, dal funerale di una star del rap e dai disordini associati a questi eventi. L’intera trama del film è, infatti, è il viaggio di Packer, che occupa la totalità dello schema temporale. Continuamente spuntano come funghi ospiti nella limousine, da prostitute a un proctologo, all’analista teorico ad un gigantesco”negro” con catene d’oro dello spessore di un dito. La limousine è la fortezza ipertecnologica con cui Packer farà il suo viaggio suicida attraverso la metropoli .
Durante la sua lunga carriera nel cinema, destreggiandosi con budget minimi per i suoi film dell’orrore, Cronenberg dopo anni è diventato il maestro riconosciuto del cinema d’autore e, fatto non trascurabile, a settant’anni suonati continua ad aderire a questo stesso concetto di cinema , sempre esplorando l’irrazionale,fin dai tempi del cyber-punk “eXistenZ” (1999). ‘Cosmopolis’ è il primo film basato su una sua propria sceneggiatura , basata sul romanzo di Don DeLillo, pubblicato nel 2003.
Il capitalismo e il suo valore è un problema che da tempo sta facendo “esplodere le cuciture” . Questo tema era già approdato diverse volte al cinema negli ultimi dieci anni (“Oil”, “Social Network”, “Wall Street 2″). “Cosmopolis”,può esser visto come una continuazione logica e molto ironica del primo “Wall Street”, dove il miliardario giovane finisce in rovina. Cosmopolis ne è un quadro assurdo, a volte divertente, e assolutamente spietato . E ‘quasi interamente composto da dialoghi, che si svolgono in uno spazio impenetrabile al mondo esterno, la limousine, al di fuori della quale brulica la vita: una folla di anarchici, che protestano contro il capitalismo, cantando slogan marxisti e gettando contro la gente topi morti;l’artista pazzo, che lancia torte alle celebrità e, infine, una minaccia reale, un killer maniacale che vuole uccidere il giovane miliardario. Ma Packer è interiormente morto, non prova più nulla, né sentimenti né emozioni, e si muove circondato dal suo entourage, attraverso la confusione della metropoli, costruendo la sua teoria di vita.
Il mondo capitalistico in “Cosmopolis” è la continuazione -qui attraverso i monitor del computer-del rapporto tra la pseudo-realtà della “esistenza” e il corpo, come in “Videodrome”, dove, attraverso la Tv, si perde il confine tra realtà e allucinazione. Cosmopolis è l’illustrazione sonora e simbolica della follia del mondo , dove il termine “asimmetria della prostata” – diagnosticata a Packer , non significa nulla in sé. Cronenberg accoglie lo spettatore nel caos e lo immerge nello “psicopatico” : dialoghi pretenziosi e intricati su argomenti di società, economia, psicologia, durante i quali, attraverso l’abbondanza di informazioni e di deduzioni, il ragionamento inizia a sciogliersi. Tuttavia, tutti i dettagli, tutte queste informazioni sono deliberatamente irrilevanti… un flusso di vuoto assoluto, in cui non c’è nulla di significativo. L’impero finanziario del protagonista si sta sgretolando, il mondo sta impazzendo, e lui continua ostinatamente e in modo schizofrenico il suo viaggio verso il barbiere.
Inizialmente, per il ruolo principale era stato scelto Colin Farrell, ma con Pattinson il regista non ha sbagliato. Non è senza importanza che il vampiro rubacuori di una buona metà di ragazze adolescenti, abbia meritato di cambiare ruolo e dimostrato di non essere solo attraente, ma di essere un bravo attore . Ironia della sorte, anche in “Cosmopolis”, ha interpretato una sanguisuga, più accessibile per il pubblico più adulto. Cronenberg si esibisce come sempre in modo geniale, con angolazioni, effetti luce e una tavolozza di colori smorzati,e al tempo stesso brillanti,che si adattano perfettamente al film.
“Cosmopolis” è una delle più brillanti parodie del nostro sistema di valori e di relazioni. Tuttavia, attenzione,nel momento in cui il vostro cervello inizia a sciogliersi per la mole di informazioni, provate a spegnerlo prima della scena successiva. E ‘solo un film. Un Grande film.
SHOTGUN CRITIC (Patrick Kolan):
Probabilmente ‘Cosmopolis’ di David Cronenberg non vi piacerà . E ‘un film difficile da apprezzare. Due persone se ne sono andate… e questi ragazzi vengono pagati per guardare i film. E ‘denso, verboso e parla del capitalismo attraverso l’uso di ottuse metafore e, francamente, questi sono tutti grandi ostacoli, se non siete sintonizzati, imbottiti di caffeina e concentrati (si fa per dire) su quello che sta succedendo. C’è anche una bruttezza intrinseca e una sgradevolezza nel personaggio principale, il miliardario Eric Packer, compensato dallo spigoloso e fin troppo perfetto Robert Pattinson – in sè una scelta brillante.
Quindi sì, probabilmente non vi piacerà questo film – e io non posso biasimarvi. E ‘una pillola amara e lo sa. David Cronenberg (Videodrome, eXistenZ), tuttavia, ci appare in gran forma qui e se siete preparati al tipo di esperienza che in genere ci offre (vale a dire, analisi cupe e introspettive e suspense tesa, a volte terribile, ), Cosmopolis è in realtà un film raffinato e affascinante.
La storia segue il giovane analista miliardario del mercato azionario Eric Packer mentre attraversa Manhattan nella sua lunghissima e decadente limousine – il suo ufficio mobile – per andare a tagliarsi i capelli. Si incontra con i suoi partner commerciali (grande interpretazione di Jay Baruchel, Juliette Binochet e, più avanti,di Paul Giamatti) e con la giovane moglie, Elise (Sarah Gadon), mentre la città comincia a sgretolarsi sotto il peso di una visita presidenziale e proteste anticapitaliste . Quello che ne consegue potrebbe essere meglio descritto come un mix brutale di ‘Falling Down’(Un giorno di ordinaria Follia,1993) e dell’esistenziale ‘Waking Life’di Richard Linklater .
Se c’è una giustizia, questo ruolo dovrebbe dimostrare di essere l’ultimo chiodo della bara che Robert Pattinson vorrebbe fare a ’Twilight’ . Egli sa recitare meglio di tutti loro.
Adattamento del romanzo altrettanto inavvicinabile di Don DeLillo, Cronenberg ha preso ben presto alcune decisioni molto sagge . La Prima: questo è senza dubbio il ruolo migliore che Robert Pattinson abbia interpretato. Nelle mani di un regista molto capace e di uno script difficile, Pattinson ci consegna una performance che ricorda un giovane Robert De Niro, insieme ad una vibrante New York e tutto il resto. La sua performance è così raffinata e brillante che, nel momento in cui demolisce l’immagine luminosa di Wall Street , appare veramente pazzo e mostruoso. Si tratta di una performance spaventosa nel senso migliore del termine e suggerisce che Pattinson farà una gran bella carriera nel futuro.
Anche la scelta di collaborare con la band Metric per la colonna sonora è stata una saggia decisione. L’ammaliante musica electronica alt-rock realizzata per il film ricorda quasi l’approccio adottato da Trent Reznor per ‘The Social Network’, una tech-colonna sonora per un film d’affari dark.
Quando Cronenberg affrontato questo film, si è anche assunto una sfida tecnica: come si fa a mantenere il film coinvolgente quando è girato in gran parte all’interno di una limousine? GLi scenari unici possono tirare fuori il meglio dai Filmmakers (pensate a ‘Buried’,2010) e Cronenberg gioca con lo spazio in modo impressionante, utilizzando un’inquadratura non convenzionale e il veicolo come un modo geniale di mostrare le differenze di classe e l’alienazione di Packer dal resto del mondo in un solo colpo.
Juliette Binoche sfrutta appieno questo spazio con le sue lunghe gambe.
Cosmopolis non è un film privo di senso dell’umorismo, però. In mezzo al tetro, c’è anche leggerezza – di solito sotto forma di una battuta secca e e l’uso della tecnica recitativa dello slapstick esilarante e farsesco verso la fine del film – e questi momenti sono profondamente apprezzati per controbilanciare il nucleo oscuro della narrazione.
Questa narrazione ha bisogno di una certa pazienza, necessaria, naturalmente, – e mentre ho il sospetto che molti spettatori si pongano grandi domande, c’è anche il problema più grande di risolverle. Pochissimo è dato capire via via che il film va avanti. Le cose diventano sempre più surreali quando Packer comincia a distaccarsi dal suo lavoro, la sua città, la sua vita. C’è una costruzione continua – ma mai alcuna risposta. Non c’è alcun disegno (o scopo) dietro e questo è forse l’ostacolo finale che il pubblico dovrà superare. Può rivelarsi semplicemente troppo (da comprendere), alla fine.
Per essere uno dei film più intelligenti che ho visto da un po’ di tempo, Cosmopolis è anche uno dei meno piacevoli esteriormente , cosa che in alcun modo lo rende meno grande, comunque. Ma se riesci a sopportare la poesia libera del dialogo, il pesante uso della metafora e del ritmo di tanto in tanto lento, questo sarà un film che vi darà da pensare intellettualmente quando sarete usciti dalla sala.4 stelle
sources: geometria.ru, shotgun critics, timeoutsydney
Traduzioni: @fearlessmore, Fiammy













HAPPY BD
Intervista con Stefano Crescientini
ROB-LENDARIO 2011
ROB-LENDARIO 2012
Le Rpattz club
Mission Blacklist France
Pattinson Art Work
Pattinson Ladies
Pattinsonnews
Robert Pattinson Australia
Robert Pattinson Press Japan-Clara-Press-Project
Robert Pattinson Spain
Robsessed™ Addicted to Robert Pattinson
Spunk-Ransom
Thinking Of Rob
Todo Twilight Saga
Bel Ami film
Bel Amì Movie Uk
COSMOPOLIS FILM BLOG
Crazy for Robert
Diario Twilight
FANTASY EVENTS – ITACON
Notìcias Robert Pattinson Brasil
PattinsonWorld
PattyStewBoneCity
Robert Pattinson Daily
Robert Pattinson Italia
RobertPattinsonUk
Robnation
RobPattzNews
Robsessed Brasil
RobsessedSpain
Robstenation
Strictly Rob
Tra le righe di Breaking dawn
Water for Elephants Film
1° ANNIVERSARIO. 2 APRILE 2011
VERONA 26.09.2010
luglio 31st, 2012 on 23:24
donne sono in brodo di giuggiole per queste recensioni….come vorrei che Rob le leggesse,forse lo tirerebbero un po’ su……
agosto 1st, 2012 on 01:19
ohh!!! queste si che sono parole ben scritte!!! uno splendido riconoscimento delle sue doti!!!!! evviva!!!