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Nuova intervista con Rob& Cronemberg (FilmStarts.de)/New interview with Rob& Cronemberg (FilmStarts.de)

by on lug.02, 2012, under Interviste

Traduzione Italiana: Fiammy

Robert Pattinson spiega che una delle idee dietro Cosmopolis è che il mondo sia totalmente folle e che non ci sia alcun modo di poter essere “normali” e una delle idee che c’è dietro il film è che le persone che sembrano più normali siano anche quelle che sono in realtà più folli. David Cronemberg la pone diversamente, e spiega che secondo lui il personaggio passa, nel corso del film da una forma di follia ad un’altra forma di follia e che il percorso che fa nel film sia una sorta di liberazione per un personaggio che sembra avere il controllo delle cose, che controlla l’ambiente che ha creato, che forza le persone ad entrare nella sua limousine e le manipola in questo contesto, ma, mano a mano che il film va avanti si rende conto che il mondo che ha creato è limitante e si è messo in trappola da solo e quindi il suo è un movimento verso la liberazione anche se avrà estreme conseguenze ma è in un certo senso un movimento verso una qualche forma di sanità. Rispetto al libro di DonDelillo e alla sua estrema attualità Robert spiega che ha letto poco di critica letteraria su Delillo, se non uno studio proprio sui personaggi di DonDelillo all’inizio del tour promozionale, ma al di là di questo, pensa che il personaggio di Eric, al di là dell’ambiente in cui è collocato nella finzione del libro abbia poco a che fare con la finanza, è semplicemente il mondo in cui vive e lui non è posto come obiettivo di interpretare un banchiere e quindi è stato per lui strano il parallelo tra mondo della finzione e la realtà contemporanea. Cronemberg spiega che la sceneggiatura di Cosmopolis era pronta tre anni fa, l’aveva scritta prima di iniziare a girare A dangerous Method e quindi che è “il mondo che ha raggiunto DonDeLillo, nel frattempo, se consideriamo che il libro era di 10 anni prima molte cose sono nel frattempo successe veramente e mentre giravamo i disordini a New York il movinento Occupy Wall Street era in azione”. A Rob viene chiesto se si è ispirato a qualche miliardario in particolare o a qualche stranezza nota di questo tipo di personaggi. Rob spiega che in realtà si è ispirato di più a personaggi sociopatici, tra cui questo video su you tube in cui veniva intervistato Deaver con il padre salvo poi scoprire che anche Giamatti stava studiando da giorni proprio lo stesso video e personaggio per prepararsi a sua volta per il film. Robert poi spiega che il suo personaggio estremamente egocentrico non solo costringe le persone intorno a lui a entrare nella sua limousine ma anche a pensare come lui e a parlare il suo linguaggio, un linguaggio che lui stesso ha creato, che non è un inglese standard, anzi, non lo è affatto ma che ha creato lui, è in un certo senso determinato ad essere Dio e questo è il suo pensiero per tutto il tempo.Spiega poi che questo è sostanzialmente un film di David Cronemberg quindi non ha sentito la pressione consueta su di lui . Allo stesso tempo si rende conto che questo film è una eccezione rispetto ad uno standard consueto per il quale tutto ciò che esce in questo periodo e che ha successo sono solo supereroi e quindi “perchè nesssun’altro tenta di fare qualcosa di diverso da questo, perchè l’America non ha una sua New Wawe (Nouvelle Vague tradotto in Inglese) ogni paese ha avuto o ha una sua Nouvelle Vague nel cinema, tranne l’America”, dice “e gli attori americani e inglesi sono così spaventati di non poter fare altro che franchise, forse perchè (ride) io stesso ho fatto del franchise”

Filmstarts.de via Robstenation via RPlife


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