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Toronto Conference Press-Cosmopolis- video e traduzione (parte 4)

by on giu.18, 2012, under Interviste


Quarta parte

trovate le precedenti parti tradotte a questo (1-2) e a quest’altro link (3)

Traduzione Italiana: Fiammy

Domanda per Robert Pattinson e David Cronemberg: mia moglie e io ci sono imbattuti questa estate con il set di Cosmopolis (il giornalista è canadese, ndt) e mi chiedevo perché mai così tante persone si fossero radunate di fronte al barbiere e la sicurezza mi ha detto che era per Cosmopolis. Ci siamo resi conto che non era mai successo prima. Mi chiedo se eravate preparati all’idea di avere così grandi folle di persone che vengono a vedere il vostro set?. So che Mr Pattinson è abituato a questo, perchè gli era capitato per Remember Me a New York.

David con una battuta: C’era folla? una grande folla? Pensavo ci fossero giusto tre ragazze (platea ride), certo erano rumorose però (ridono nuovamente). Cronemberg racconta che in passato ha lavorato con Jude Law e Jeremy Irons, ma questa era una cosa completamente fuori dalla sua esperienza. Per Cosmopolis hanno fatto una premiere in Portogallo che è stata fantastica e anche quello per lui era inusuale, con un red carpet che sarà stato lungo un kilometro e schierate c’erano un migliaio di ragazze urlanti e alcune urlavano persino “vieni in Russia! vieni in Russia!” e da lì (altra battuta).. “ho capito che eravamo in Portogallo”. (ridono), sembrava una cosa come quella dei Beatles e non ne avevo avuto esperienza prima, ma non del tutto e comunque è una cosa che posso concepire”

Rob risponde: No, non era davvero molto diverso, ma in generale le persone (che vengono sul set) sono gentili. Crea molta confusione (un set) ed ecco perchè la gente arriva, si siede e si mette a guardare per tanto tempo .In questo caso è stato un pò più preoccupante, mi ricordo la prima scena che abbiamo fatto e credo fosse la prima volta che stavo fuori dalla limousine e c’era una grande folla e pensavano fosse una grande scena perché avevamo chiuso tutta la strada. E tutti erano lì, ho messo i miei occhiali da sole. Non riuscivo più a guardare in modo serio (verso la telecamera) perchè contemporaneamente … c’era un servizio fotografico per Men in Black 3 … Hanno fatto credere che fossero a New York e Will Smith è saltato da una finestra e di seguito c’è stata una esplosione. E tutti erano in attesa di vedere cosa sarebbe successo e io non riuscivo neanche ad aprire la bocca (parlavo a malapena) e la scena nostra era tutta lì.Ero così terrorizzato per tutto il tempo che le persone che erano lì avrebbero sparso la voce che il nostro fosse un film noioso. Ero così nervoso quando eravamo fuori e tutti stavano a guardare. I canadesi sono in genere piuttosto tranquille. David aggiunge che queste ragazze erano lì fino alle 3 del mattino e aveva letto il libro e gli hanno regalato le T Shirt fatte da loro (quelle con scritto Nancy Babich) Molto rapidamente, sono venuti su siti di fan dedicati al film ed erano a volte più belli del sito ufficiale.
Rob: La gente a Londra, non so, ma penso che stavamo facendo interviste insieme, e qualcuno chiedeva quale fosse lo slogan (la tagline) del film. Non riesco più a ricordare cosa fosse. Ricordo che abbiamo detto “E ‘questo lo slogan? “. Non sapevamo cosa fosse e l’altro giorno, ho capito che era la tag inventata dalle fans e che si trovava sui loro poster del film fan made .Un sacco di giornalisti hanno pensato che fosse bello.
David ha detto che non hanno prodotto solo manifesti, ma hanno anche commentato rispetto al libro. Hanno letto Harry Potter, Twilight, e ora leggono il romanzo di Don DeLillo e piace loro.

Poi il giornalista vuole sapere se è stata una sfida girare le scene dovrebbero rappresentare New York a Toronto. David dice che nel libro, tutto avviene nella 47 sima Strada Ma non c’era realmente necessità di andare a New York, perchè per tre quarti la storia si svolge dentro la limousine, in più la New York di oggi è diversa da quella del 2003 del romanzo originale.New York viene proiettata sugli schermi verdi La 47th Street nel West End peraltro anche simile a Toronto, conclude Cronemberg.

Di seguito un giornalista fa una battuta a Paul Giamatti, ” ti trovo molto molto bene!” Giamatti: “oh si, esatto, è questa la domanda? ” (ridono), poi si rivolge a Robert e gli chiede: cosa può dire ai fans di Twilight per spingerli ad andare a vedere questo film in cui lui è molto bravo.

Rob: “Non lo so …. Penso che gli piacerà. Speri che qualcosa che hai fatto con il cuore e che hai messo in tutti i tuoi lavori arrivi in qualche modo alle persone che non amino il tuo lavoro in modo solo totalmente astratto. che non sia una cosa come “sono un fans di Twilight e mi piace Twilight anche se non mi piace ” (ride) (ndt: Rob risulta qui molto più informato sulle “conversazioni dei fans ” di quanto non sembra di solito, la tendenza ad essere fans senza più apprezzare veramente il prodotto Twilight è reale….) Quindi spero che …mi piace la sceneggiatura di Twilight come mi piace questo. Così si spera che lo apprezzeranno”.

source video


4 Commenti per questo articolo

  • ellevi

    Penso che, se andranno veramente a girare Mission Blacklist in Iraq, sarà la prima (e forse unica) volta che il set non sarà costantemente piantonato da fans…

    P.S.: sempre grazie, impagabile Fiammy!! :-)

  • patrizia

    E’ vero Fiammy,sei un mito…….Tutto bene ora?

  • Fiammy

    Ancora non bene come vorrei, ma sicuramente meglio di prima ^_^…. grazie per l’affetto…

  • babalina

    forza e coraggio cara fiammy, piano piano vedrai passerà anche questo momento difficile, auguri.

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