HeaderGiugno2012 copiaOK.jpg
RobertPattinsonMoms

Toronto Conference Press-Cosmopolis- video e traduzione (parte 1 e 2)

by on giu.11, 2012, under Interviste

Traduzione italiana: Fiammy
parte 1

Il conduttore della conferenza stampa, svoltasi a Toronto in occasione della premiere canadese di Cosmopolis presenta i convenuti alla conferenza stampa (Katz, Hampshire, Cronemberg, Pattinson,Gadon, Durand) sottolinea tra le varie cose la Legione d’Onore che verrà attribuita a Cronemberg dalla Francia e il fatto che Pattinson (con visibile imbarazzo dello stesso) sia stato considerato come attore, tra i 100 personaggi più influenti al mondo dal Time e ne riassume i ruoli principali della sua carriera
La prima domanda è per il produttore Martin Katz a cui viene chiesto cosa lega lui e Cronemberg visto che è la terza volta che lavorano insieme.
Martin Katz risponde che quando si porta avanti un progetto questo di solito necessita di 2 o 3 anni per essere sviluppato e quindi per passare tanto tempo insieme con un regista occorre che si senta come una gioia lavorare con lui. Questo è il caso di lui e Cronemberg, sia come lavoro che come business da fare insieme. Sono sempre stati bene a lavorare insieme negli anni.
Gli viene chiesto di scendere nei dettagli di questo progetto. Katz risponde che questo è un periodo difficile rispetto ad ottenere finanziamenti per i film ma presentarlo come un thriller ambientato nel mondo dell’alta finanza e con la regia di Cronemberg ha contribuito a fargli ottenere l’attenzione necessaria. Non è detto, dice, che riconosciate queste caratteristiche nel film che vedrete stasera (Cosmopolis) che è un film fantastico e complesso che racconta il collasso del mondo finanziario, ma è stato tutto sommato semplice trovare i soldi per produrlo, con la partecipazione finanziaria per un terzo di Canada, per un terzo Francia, Italia e Portogallo e per il rimanente terzo dal resto del mondo.
Viene chiesto poi a Emily Hampshire come si è trovata a girare la propria piccola parte in Cosmopolis, proveniendo da esperienze precedenti più ampie.
L’attrice sottolinea che avere la propria performance compressa in poche battute e in una scena è stato bello e girare in ordine cronologico le scene l’ha aiutata molto ad entrare in quel contesto più “raccolto”. Gli viene chiesto come si è preparata per la sua scena visto che Cronemberg aveva la tendenza a non dare direttive se non dire prima in che posizione nello spazio avrebbero trovato Robert.
La Hampshire ride: “quella era l’indicazione a Rob!” “io non so se ero più eccitata all’idea di avere Cronemberg messo a gambe aperte e inclinato per fare vedere a Rob la posizione da assumere di fronte a me ? O vedere Rob messo nella stessa posizione di fronte a me per subire l’esame alla prostata!”
Cronemberg con una battuta: “Devi scegliere uno dei due sai? davvero!” (ridono). Poi spiega che in realtà aveva chiamato un amico che aveva lavorato allo stesso film qualche giorno prima e che gli ha spiegato che Cronemberg era tipo da poche parole e pochi complimenti e quindi è arrivata preparata emotivamente “altrmenti mi sarei messa a piangere” perchè non commentava la scena appena girata, in più , spiega, noi eravamo nella limo e dentro la limo c’era solo un microfono da cui ci arrivava la voce di David che sembrava la voce di Dio e che ci diceva semplicemente “ancora”.Cronemberg con un altra battuta dice “meno male che non mi sentivate russare”. La Hampshire infine dice che aveva letto il libro, anche se poi ha scoperto che David lo sconsigliava e la sceneggiatura.
Viene di seguito chiesto a Cronemberg, giacchè ha scritto la sceneggiatura in sei giorni quali cambiamenti ha apportato rispetto al libro originale . Cronemberg chiede se hanno già visto il film in modo tale di poterne parlare più liberamente. Cronemberg spiega che gli erano piaciuti i dialoghi del libro, che sono sicuramente molto in stile DeLillo ma sono anche molto americani e stilistici, e anche se appaiono pittoreschi puoi riconoscerne un ritmo e una musicalità interessanti, quindi ho trascritto i dialoghi così come erano, mi sono reso conto con Paulo (Branco) che costituivano già il film e quindi al terzo giorno ho aggiunto le azioni che avvengono nel film tra un dialogo e l’altro, e senza saperlo anche DeLillo aveva letto la sceneggiatura e gli aveva chiesto come avrebbe affrontato nel film il problema di trasferire sullo schermo il diario di Benno, che era molto dettagliato e che già a metà libro definiva il fatto che Eric fosse morto. Ebbene la soluzione migliore era di eliminarlo del tutto, perchè non funzionale ad un film. “Come regista devi accettare che alcune cose che funzionano bene in un libro non funzionano in un film e vanno eliminate. Quindi non vi ho dato il diario di Benno, ma vi ho dato Paul (Giamatti), il suo viso i suoi occhi , i suoi movimenti e penso che questo fosse il modo cinematografico per darvi il personaggio di Benno”; altri cambiamenti sono che la scena della Binoche che si svolgeva in appartamento (e per questo consideravo noiosa) l’ho fatta svolgere tutta nella limousine, anche perchè volevo che tutto il film fosse dal punto di vista di Eric. Infine ha eliminato la scena delle 150 persone nude nelle strade di new york perchè è vero che rappresentava una riconciliazione tra Eric ed Elise, ma semplicemente non avrebbe funzionato in un film e soprattutto secondo Cronemberg rappresentava non un fatto reale ma una fantasia di riconciliazione nella mente di Eric tra di loro, mentre il loro rapporto nella realtà era già finito.

parte 2

Il conduttore sottolinea la richiesta di Cronemberg agli attori di non modificare nessuna battuta del testo perchè, citando lo stesso Cronemberg “non si cambiano i versi di una canzone di Bob Dylan”. Cronemberg risponde che al di là dell’importanza del testo in questo singolo caso lui non vuole che i suoi attori modifichino il testo in generale, non li vuole come co-sceneggiatori, non sono “disegnati per questo”, e già è il regista che disegna il film certo, altra cosa è avere attori in grado di improvvisare una scena ma questo non significa che la riscrivano loro, ed hanno in realtà improvvisato e fatto loro il film in realtà, c’è molto che un attore porta di personale in termini di tonalità espressiva, coreografia etc.

Prima domanda per Rob: Hai detto alla stampa che la tua preparazione al film è stata costituita da passare due settimane in casa a preoccuparti, poi hai incontrato Cronemberg prima dell’inizio. Cosa ti ha detto per metterti a tuo agio?.

Rob: di non preoccuparmi. cosa altro mi hai detto? (rivolto a Cronemberg), immagino che quello che ho detto sia stato interpretato dai giornali in termini di attacco di panico, ma ero solo un pò bloccato . In realtà mi ha detto “quel che sarà sarà”. In realtà, spiega, oggi c’è questa tendenza da parte degli attori ad analizzare il personaggio, a psicanalizzarlo perfino, ma non è stato sempre così. Gli attori degli anni 50 non lo facevano, incarnavano il personaggio invece nel viso, nei movimenti etc. “Ho letto Don DeLillo ma io non sono un post moderno, non avrei potuto arrivare in due settimane ad una interpretazione alternativa di DonDeLillo, sarebbe stato ridicolo”. Ma c’era qualcosa nella costruzione di questo testo che rendeva molto facile il lavoro, non avevi bisogno di aggiungere nulla ed ecco perchè (rivolto a Cronemberg) non mi incoraggiavi in questo senso a non “riscriverlo” e questo invece è quello che ogni attore pensa di fare , pensando “oh questo copione è una str**ta, il che non ha senso ma siccome lo si fa sempre per ogni film, ma non aveva senso per questo film. Una volta che lo capisci dici (a te stesso) “no non cambiamo nulla, il copione è bello, semmai  io non  vado bene” A quel punto, conclude Rob, almeno una cosa la sapevo.

Cronemberg sottolinea allora che con una metafora la sceneggiatura , come gli attori ,andava “lasciata esprimere” perchè nella sceneggiatura c’erano anche le chiavi per poterla interpretare anche da parte degli attori, come dice il medico a Packer per la macchia sul fianco. “lasciamo che la sceneggiatura si esprima”. Di seguito fa una battuta di apprezzamento sulla prestazione della Hampshire in scena.  La quale risponde scherzando “non avevi pensato di tagliarla la mia testa” nella scena? e Cronemberg “beh l’avevo anche fatto ma sarebbe stato comico vedere solo le cuffie del’Ipad in scena”

Cronemberg passa poi, su richiesta del conduttore a spiegare il tipo di riprese e di telecamere utilizzate per riprendere in un contesto particolare come quello del film. e lui spiega che certamente l’uso della telecamera più o meno vicino o angolato ha un’influenza sulla percezione di quello che viene detto dall’attore sul pubblico. “Si possono fare molti tipi di riprese, per esempio si può mettere una telecamera molto vicino al viso di un attore tanto per intimidirlo un pò” (si rivolge scheroso verso Rob).Rob spiega che lui era abituato a guardare più che verso la macchina di ripresa verso il ragazzo che fisicamente la gestisce come a creare una relazione con lui innanzitutto. In realtà in questo film non c’erano persone visibili dietro la telecamera quindi se all’inizio era strano non doversi rapportare con delle persone, dopo è stato “liberatorio” non doverlo fare, specialmente in un ambiente così oscuro come quello della limousine per cui non era sempre possibile vedere dove fosse la telecamera, e quindi era divertente .E anche i movimenti di camera non erano naturali o organici e questo ha una influenza sulla tua prestazione, conclude Rob. Cronemberg con una battuta, “in realtà usavo questo programmino  della Apple chiamato I-Direct in cui fa tutto lui, se la lucina verde si accende la ripresa è ok, se si accende quella rossa la devi rifare, tutto qui” (ridono).

A Giamatti viene chiesto come ha fatto a conciliare le riprese di questo film con un altro che stava facendo in un altro paese.Cronemberg interviene “e infatti era molto confuso”. ” Per fortuna l’altro film non era così “richiedente”  come questo l’altro era un musical mentre qui non dovevo ballare o cantare, si è stato difficile,questo film intimidiva (Cosmopolis) per  la durata della scena, il linguaggio e le cose da fare , e non potendolo provare con Rob ho passato il tempo  sull’altro set a farmi leggere le battute di Rob (che in scena è stato fantastico) da un’attrice per prepararmi”. Anche il suo pezzo è stato girato come un mini film da 22 minuti che doveva essere realizzato in 6 giorni , spiega e dividendo la scena in sottoscene da girare consecutivamente, ed ha funzionato.  Poi spiega che in realtà ha preparato il personaggio non tanto costruendosi dei dialoghi interiori del personaggio quanto lavorando sulla sua ossessività, come se Benno fosse tanto ossessionato dal Eric da esserne quasi innamorato, quindi odia se stesso e lui per averlo “ridotto a questa condizione ossessiva verso di lui”

Cronemberg interviene per sottolinare quanto già detto in altre conferenze stampa ovvero la differenza tra simbolo e rappresentazione. Non si chiede ad un attore, dice Cronemberg , di rappresentare un simbolo, come nel suo caso, lui non può interpretare Wall Street o il Capitalismo (si riferisce a Rob), quindi sul set non parli di questo. Si rivolge di nuovo a Emily dicendo “e tu cosa rappresenti nel film?” “il Jogging”. “lo sospettavo rappresentassi il jogging”, risponde Cronemberg , “ok devo rigirare la scena”.  Esattamente come per il movimento Occupy Wall Street che io penso non fosse in realtà anticapitalismo ma semmai pro, la stessa cosa sono i personaggi del mio film, che non sono “anti” capitalismo. Non lo è neanche Benno, dice Cronemberg, ed è “quando viene escluso dal lavoro con Eric, lavoro che lui amava, che scatta il suo meccanismo contro Eric e il Sistema”.

video Lilly1503


3 Commenti per questo articolo

  • ellevi

    Grazie!!! impagabile Fiammy!!!

  • Fiammy

    Stasera sul tardi la seconda parte… ^_^

  • Consu

    Per molte moltissime cose sono grata a questo blog e al lavoro immenso di chi lo coordina e gestisce…ma soprattutto quando mi permette di capire le parole che sento uscire dalla sua bocca con la sua sensualissima voce. Grazie davvero perchè altrimenti capirei meno della metà di quel che dice!!!!

Food Rations