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The Guardian.Uk intervista Robert Pattinson/ Robert Pattinson interviewed by The Guardian.Uk

by on giu.10, 2012, under Interviste

Traduzione Italiana: @fearlessmore
THE GUARDIAN: Intervista a Robert Pattinson: ‘Vorrei strangolare chi ha inventato ” R-Patz”

Ha abbandonato l’ Edward Cullen di Twilight per essere il protagonista dell’ultimo film di Cronenberg, ma questo non significa che sia felice
di Francesca Babb, Sabato 9 Giugno, 2012

“Io non so davvero come ho fatto ad accettarmi”, dice Robert Pattinson mentre sorseggia una Coca-Cola da un enorme bicchiere di carta . “Niente ha importanza per me se non l’opinione negativa della gente. E’ proprio così e questo mi spinge sempre a fare qualcosa di nuovo. E ‘divertente, basta concentrarsi su di loro ed ecco il prossimo film. Questa è l’unica cosa a cui pensi, a quando uscirà. ”

Per una persona che ha il mondo ai suoi piedi – ha alle spalle il franchise di Twilight e il gelido dramma Cosmopolis di David Cronenberg in un uscita – Pattinson dà veramente l’ impressione di un uomo tormentato dai propri dubbi. “Non mi sono mai preso veramente sul serio come attore,” dice, fresco di ritorno dalla Germania, dove, osserva a riguardo, tutti sembrano odiarlo.

“E ‘sorprendente la quantità di persone che pensano che io sia veramente stupido”, dice. “Secondo me pensano che chiunque abbia fatto un film per adolescenti sia solo un idiota. Non so, forse io lo sono . Alcuni dei migliori attori, a sentire loro, non sono le persone più intelligenti del mondo.”

Eric Packer, il personaggio che Pattison interpreta in Cosmopolis, non è stupido. Il film, un adattamento da un romanzo di Don DeLillo del 2003, ambientato prevalentemente nella limousine di Packer, riguarda un giovane mago della finanza che o fa sesso,o ha un dito infilato nel suo fondoschiena (un esame alla prostata sullo schermo),o s’impegna in lunghi e pomposi monologhi,o perde ingenti somme di denaro,o schiva un assassino,o va a tagliarsi i capelli, o tutto quanto sopra.

Il film ha debuttato quest’anno al festival di Cannes. La maggior parte dei giudizi sono stati positivi, in particolare a favore di Pattinson, ma francamente avrebbe potuto andare in qualsiasi modo. Non è certo un film facile da accettare.
‘E’ così diverso dagli altri film, e questo è uno dei motivi per cui ho voluto farlo. Ho letto lo script e : “E’ veramente così che sarà realizzato ? Girato tutto in una macchina, parlando così tanto di economia sperimentale” ‘

“E ‘buffo. Ha suscitato reazioni così diverse a Cannes,” dice Pattinson, prima di confessare di averle istintivamente cercate lui stesso. “Ero seduto in macchina di ritorno dalla conferenza stampa… aggiornavo, aggiornavo, aggiornavo continuamente dal mio telefono.

Non ho mai fatto cose che la gente ha odiato, o per lo meno, non ho letto niente al riguardo. E ‘così diverso dagli altri film, e questo è uno dei motivi per cui ho voluto farlo. Leggi il copione e dici, ‘E’ veramente così che sarà realizzato ? Girato tutto in una macchina, parlando così tanto di economia sperimentale, e distribuito ad ampio raggio? Ma io credo che sia importante, vorrei fare molto per interpretare di nuovo un film del genere. La cosa strana è che sembra valga la pena presentare solo un film di supereroi costato $ 250 milioni di dollari . E ‘la cosa più ridicola del mondo. ”

Naturalmente, Pattinson ha avuto la sua parte proprio in quella ridicolezza. Interpretando l’ astemio vampiro Edward Cullen nelle cinque parti di Twilight (l’ultima delle quali uscirà quest’inverno) ha fatto guadagnare alla Summit Entertainment due miliardi e mezzo di dollari e a se stesso l’mmagine di sex symbol per adolescenti. Staccarsi da quel ruolo non sarà facile, e questo non è il primo tentativo di Pattinson .

Ci sono stati anche, per citarne solo due, quest’anno Bel Ami, l’adattamento dell’omonimo romanzo francese del 1885, che, come Pattinson dice, “andava e veniva”, e Water For Elephants (2011), un altro adattamento relativamente poco incisivo, in cui ha recitato insieme a Reese Witherspoon, nel ruolo di un veterinario del circo. Non l’hanno aiutato particolarmente ad entrare nell’élite dei grandi attori . Ora è la volta di Cosmopolis, e di un ruolo di cui Pattinson sembra tanto entusiasta quanto perplesso .

“E ‘qualcosa che non ho mai davvero fatto prima, e non ho davvero capito,” dice Pattinson, 26 anni, mentre mastica un bastoncino, in parte per liberarsi dei resti di un quarter pounder al formaggio e in parte perché sta cercando di smettere di fumare.

“Continuavo a chiedere a David, ‘Che cosa hai visto?’ Ho pensato, ‘Per favore,fa che questo non abbia bisogno di finanziamenti.’ “Fa una pausa. “Ma è necessario che la gente creda in te, perché le persone giudicano tanto. Una volta che hai fatto un impressione, quella è. Ho previsto che ci vorranno almeno dieci anni per demolirla, così che trovarsi a Cannes l’anno in cui [Twilight] sta finendo era abbastanza ridicolo. ”

Cannes, a quanto pare, contava tantissimo per Pattinson. Mentre lui e la fidanzata Kristen Stewart, sua co-star nel film di Twilight sono diventati l’ossessione di paparazzi e fan per tutta la notte, si ha la sensazione che debba ancora far pace con la sua fama. Un riluttante rubacuori, oggi indossa un berretto nero, una camicia grigia su una maglietta biancosporco, jeans neri e scarpe da ginnastica nere. Non c’è nulla in lui che richiama la superstar, lineamenti più o meno cesellati e fuori Guardia del corpo. Né c’è molto che giustifichi la fiducia che ci si aspetta ispiri uno che ha portato al top una delle industrie più competitive del mondo.

” A History of Violence e La promessa dell’assassino sono piaciuti a tutti, ma sono molto più accessibili di questo”, dice. “Questo mi ha reso nervoso, perché pensavo che tutti volessero vedere Viggo Mortensen che spara alla gente, e invece qui si sta solo seduti a parlare di mercati valutari. Ma le prime recensioni sono state abbastanza buone, e non mi era mai successo con un film .

‘Sicuramente è la cosa che ho fatto che abbia ricevuto le migliori recensioni. La maggior parte delle volte non le leggo, soprattutto se si tratta dei film di Twlight, perché le persone sono condizionate più dalla loro opinione che dalla sua valore effettivo. Ma di questo ho letto molto, ed ero terrorizzato. ”

Cosmopolis, senza averne effettivamente l’intenzione, si è trovato a cogliere lo spirito del tempo.Quando sono cominciate le riprese del film, è partito anche il movimento d’occupazione. Nel film, Packer viene guidato attraverso New York City, incrociando proteste dopo proteste per le carenze della società capitalista. Nella vita, Pattinson ha trovato riscontro nei media delle immagini che stava girando .

Ancora una volta, però, i suoi ricordi si tingono di ambivalenza. “Mi ricordo quando la stessa cosa è successa a Los Angeles,” dice. “Ho conosciuto degli attori che hanno partecipato alla protesta. Avevano guidato fin laggiù, perché nessuno di loro prende il treno, e avevano parcheggiato un po’ distante, perché non volevano che li vedessero guidare le loro Audi , e poi hanno preso il treno solo per una fermata. Cioè, ‘Cosa state facendo? probabilmente state rovinando il lavoro degli altri!’ Direi che è una specie di bolla, vuoi dire le cose, ma sei un ipocrita.Io non sono mai stato veramente in grado di dare il mio parere su roba politica prima, in realtà non è mai capitato, ma improvvisamente ti ritrovi a doverti prendere una quantità enorme di responsabilità “.

‘Facevo sempre schifo ai provini. Dopo Twilight, ne ho fatti due. Uno era per un lavoro che sto facendo adesso ed è stato veramente difficile ‘

La carriera di Pattinson non gli ha dato finora molto più di un’ occasione per sviluppare un rapporto con l’enorme pubblico della sua età, o con quello ancora più adulto. Ma Cronenberg ha trovato interessante ingaggiare Pattinson. Nel suo ultimo film, A Dangerous Method, Michael Fassbender sculaccia Keira Knightley, mentre Viggo Mortensen analizza ogni loro mossa (ovviamente Mortensen, essendo uno dei suoi attori preferiti). Ma, da quasi tutte le interviste fatte a Cronenberg , sembra che non si sia pentito di aver strappato Pattinson ai sogni adolescenziali per fargli affrontare un argomento così complesso. E mentre Pattinson ammette che non è stata impresa da poco concentrarsi sulla sceneggiatura, si spera che la scelta di Cronenberg giustifichi l’ assunzione di rischio, il che potrebbe cambiare la carriera di Pattinson.

“Quando ho ottenuto questa parte”, dice Pattinson, aggiustandosi il berretto, “ogni singolo articolo che è uscito, era, ‘la lotta di R-Patz per la credibilità!’, Io non capisco chi ha inventato questo soprannome, ‘R-Patz’ , vorrei strangolarlo. Ma una volta che hai fatto un passo, non basta mai, e ‘continua la lotta di R-Patz per la credibilità!’ Devi di nuovo proporti con qualcosa di diverso, e poi diventa un po ‘più facile.
Facevo sempre schifo ai provini. Dopo Twilight, ne ho fatti due. Uno era per un lavoro che sto facendo adesso ed è stato veramente difficile. Due provini veramente lunghissimi, per i quali si sono presentati in molti. Ero così felice dopo, quando ho ottenuto la parte. E ho pensato che fosse tutto grazie a Cosmopolis, ‘Puoi andare a fare questo come attore ora, e non più come il ragazzo di Twilight, perché hai un valore diverso adesso. ‘”

Per ogni valutazione positiva, ce ne sarà comunque una negativa che lo accompagnerà. Ma se la nostra conversazione sta per finire, sembra invece che lui si stia scrollando di dosso l’auto-censura dovuta all’essere diventato il volto di un marchio di massa. Se ciò accadrà, magari comincerà anche a divertirsi.

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“I don’t really know how accepted I am,” says Robert Pattinson as he sips on an enormous paper cup of Coke. “Nothing ever matters to me apart from the people with negative opinions. That’s literally it. That always drives me on to the next thing. It’s funny, you just focus on them and then the next movie. That’s the only thing you’re thinking about when it comes out.”

For someone with the world at his feet – he has the Twilight franchise behind him and David Cronenberg’s icy drama Cosmopolis as his next release – Pattinson gives a good impression of a man plagued with self-doubt. “I’ve never really taken myself seriously as an actor,” he says, fresh off a plane from Germany, where, he notes by the by, everybody seems to hate him.

“It is surprising the amount of people who think I’m going to be really dumb,” he says. “I think they think anyone who has done teen movies is just an idiot. I don’t know, maybe I am. Some of the best actors, if you talk to them, they’re not the smartest people in the world.”

Eric Packer, the character Pattison plays in Cosmopolis is not stupid. The film, an adaptation of Don DeLillo’s 2003 novel set mostly in Packer’s limousine, concerns a financial whiz-kid who is either having sex, having a finger inserted into his bottom (an on-the-move prostate exam), engaging in lengthy overblown monologues, losing vast sums of money, dodging an assassin, seeking a haircut, or all of the above. The film premiered at this year’s Cannes film festival. The majority of reviews have been positive, particularly in Pattinson’s favour, but frankly, it could have gone either way. It is not the most easily palatable of films.

‘It’s so different to other films, and that’s one of the reasons I wanted to do it. You read the script and you’re like, “Is this actually getting made? It’s set in a car, there’s so much talking about experimental economics”‘

“It’s funny. It got such divisive reactions in Cannes,” Pattinson says, before confessing to having compulsively sought out those reactions himself. “I was sitting in the car on the way back from the press conference, refreshing, refreshing, refreshing on my phone. I’ve never really done anything where people have hated it, or really, really read into it. It’s so different to other films, and that’s one of the reasons I wanted to do it. You read the script and you’re like, ‘Is this actually getting made? It’s set in a car, there’s so much talking about experimental economics, and it’s getting a wide release? But I think that’s important, I would do a lot to get movies like that into the cinema again. There is some weird thing that’s happened where the only thing that can be shown is a superhero movie that has cost $250m to make. It’s the most ridiculous thing ever.”

Of course, Pattinson has had his own part in that ridiculousness. By playing abstemious bloodsucker Edward Cullen in the five-part Twilight franchise (the final instalment of which comes out this winter) he has made studio Summit Entertainment two and a half billion dollars and himself into an international teen sex object. Moving on from that role will not be easy, and this is not Pattinson’s first attempt at departure.

There was also, to name but two, this year’s Bel Ami, the adaptation of the 1885 French novel, which, as Pattinson puts it, “kind of came and went”, and Water For Elephants (2011), another relatively underwhelming book adaptation in which he co-starred with Reese Witherspoon as a circus vet. Neither particularly helped him to break into the acting mainstream. Now it’s Cosmopolis, and a role Pattinson seems equally thrilled and baffled about.

“It’s like nothing I’d really done before, and I didn’t really understand it,” says Pattinson, 26, now chewing on a toothpick, partly to rid himself of the remnants of a quarter pounder with cheese and partly because he is trying to give up smoking.

“I kept asking David, ‘What have you seen?’ I just thought, ‘Please don’t let this be a financing thing.’” He pauses. “But you need to piggy back on other people’s credibility, because people are so judgmental. Once you’ve made one impression, that’s it. I planned for it to take ten years for that to dissipate, so to get into Cannes the year that [Twilight] is finishing was fairly ridiculous.”

Cannes, it seems, was a huge deal for Pattinson. While he and girlfriend Kristen Stewart, his co-star in the Twilight movies, became paparazzi and fan obsessions overnight, you sense that he has yet to make peace with his fame. A reluctant heart-throb, today he wears a black cap, a grey shirt over an off-white T-shirt, black jeans and black trainers. There is nothing about him that says superstar, give or take the chiseled features and minder outside. Neither is there much that projects the confidence you’d expect of someone who’d driven themselves to the top of one of the world’s most competitive industries.

“Everybody liked [Cronenberg's] A History of Violence and Eastern Promises, but they’re much more accessible than this,” he says. “That made me nervous, because I thought everyone wants to see Viggo Mortensen shooting people, and this is just sitting around talking about currency markets. But the first few reviews were pretty good, and I’ve never really felt like that with a movie. It’s definitely the best-reviewed thing I’ve ever done. Most of the time, I don’t read them, especially with the Twlight films, where people are overwhelmed by what their opinion of the cultural relevance of it is. But with this, I read a lot, and I was terrified.”

Cosmopolis, without any actual intent, has found itself tapping into the zeitgeist. Just as shooting on the film commenced, so did the Occupy movement. In the movie, Packer is driven through New York City, through protest after protest about the failings of a capitalist society. In life, Pattinson found the images he was filming being mirrored on news channels.

Once again, however, his memories are tinted with ambivalence. “I remember when Occupy happened in LA,” he says. “I knew a bunch of actors who went down to it. They all drove down there, because no one takes the train, and parked one stop away, because they didn’t want to be seen driving their free Audis, and then got on the train. I was like, ‘What are you doing? You’re probably ruining it for the other people!’ I guess that’s kind of a bubble; you want to say things, but you are being hypocritical. I’ve never really been in a position to give my opinion on political stuff before, it doesn’t really come up. But suddenly you’ve got to take an enormous amount of responsibility.”

‘I was always shit at auditions. Since Twilight, I’ve done two. One of them was for a job I’m doing now and it was really hard’

Pattinson’s career to this point hasn’t given him much of an opportunity to develop a huge rapport with an audience of his own age, or older. But Pattinson is also an interesting casting for Cronenberg. The director’s most recent outing, A Dangerous Method, had Michael Fassbender spanking Keira Knightley, while Viggo Mortensen analysed their every move (Mortensen, of course, being a favourite of his). But, from almost every interview that has come from Cronenberg, it seems that he does not have a single regret about plucking Patinson from teenage dreams to front such complex subject matter. And while Pattinson admits getting his head around the script was no mean feat, you sense he hopes the commitment to justifying Cronenberg’s risk-taking could change his career.

“When I got this part,” he says, adjusting his cap, “every single article that came out, was, ‘R-Patz’s struggle for credibility!’; I don’t understand who invented that thing, ‘R-Patz’, I want to strangle them. But once you’ve made that step, everything afterwards is not like, ‘R-Patz’s continuing struggle for credibility!’ You’ve got to come up with something else, so it gets a little bit easier. I was always shit at auditions. Since Twilight, I’ve done two. One of them was for a job I’m doing now and it was really hard. Two really, really long auditions that everybody was going up for. I was so happy afterwards when I got it. And it was purely because of Cosmopolis that I was thinking, ‘You can go and do this as an actor, rather than just as the guy from Twilight, because you’ve got some foreign value now.’”

For every positive review, it will be the negative that stays with Robert Pattinson. But if our conversation is anything to go by, it seems that he’s shaking off the self-censorship that came with being the face of a massive movie brand. If that happens, he might just start to enjoy himself, too.

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3 Commenti per questo articolo

  • grizabella

    Quanto vorrei poter scrivere due parole a questa giornalista …. che è britannica , e dunque non capisco come Robert si ostini a pensare di essere odiato in Germania : mi sembra parecchio detestato in Gran Bretagna , piuttosto .
    Punto Primo :
    Come pensa , esimia signora , che il ragazzo si mostri divertito quando sa BENISSIMO ( non essendo , per l’appunto , un idiota ) che ogni incontro con un giornalista – il più delle volte – produrrà un articolo di questo tenore ?
    Lei riderebbe se sapesse di parlare con qualcuno che sminuirà ogni parola che pronuncia ?
    Punto Secondo :
    E’ inutile che attendiate il suicidio di David Cronenberg , finalmente pentito della grave colpa da lui commessa .
    Reo confesso , il geniale regista ha dichiarato in ogni occasione non solo di aver fatto una scelta ” interessante ” e ponderata ( neppure lui è un idiota ) , ma anche di essere felice di averla fatta .
    Nel giovane attore ha trovato un genuino talento , un rinnovato stimolo ed un nuovo pupillo …… si , è vero , i due lavoreranno ancora assieme .
    Ed in una recentissima intervista per una testata canadese , Cronenberg ha confessato di sentire molto la mancanza del ragazzo , dopo tre intense settimane assieme .
    Ora – però – non si suicidi lei , e se ne faccia una ragione .
    Punto Terzo :
    Il ragazzo non va in giro vestito in modo estremamente ” casual ” perchè deve fare pace con la sua fama : lo fa perchè gli va così ……..non ci sarà molto , nel suo modo di SEMBRARE , che richiami alla mente una Superstar : ma c’è moltissimo nel suo modo di ESSERE .
    Faccia pace lei – piuttosto – con la fama , e veda di imparare a distinguere tra un Buon Attore ed una Immagine Patinata .
    Punto Quarto ( ed ultimo ):
    Robert Pattinson inizierà senz’altro a divertirsi , molto prima di quello che lei immagina .
    Basterà , infatti , che lei esca dalla sua stanza .

  • pattz@

    E brava Griza….. così si dice e si scrive a queste mezze calzette!
    Peccato che non leggano le nostre controdeduzioni.
    Tanto è una causa persa……

  • ellevi

    Griza!!!! Cosa sei??!!! Grandissima!!! :-)
    Ti vedrei bene come avvocato difensore … e forse lo sei davvero!!!

    Toglimi una curiosità (perché questa cosa non l’ho capita o mi è sfuggita): sei andata a vedere Cosmopolis e ci stai meditando su oppure non hai ancora avuto la possibilità di vederlo? Perché finora non mi sembra di aver letto niente di tuo al riguardo … a meno che – appunto – io non mi sia persa qualche pezzo per strada!!! ;-)

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