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Nuova video intervista con Rob per Film4 (uk)/ new video interview with Film 4

by on giu.15, 2012, under Interviste

Traduzione italiana: Fiammy
La giornalista inglese di Film4 chiede a Rob di parlare di Eric Packer che lei stessa definisce “(un ruolo) che è come un regalo per te”
Rob: si, ed è arrivato dal nulla in un periodo in cui stavo pensando tante cose diverse sulla mia carriera e anche che volevo (ride) nascondermi da questa”, stavo girando l’ultimo di Twilight, mi mancavano 3 settimane ed è spuntato questo, e andava fatto subito dopo twilight, e io invece avrei voluto fare cose d’insieme o parti veramente piccole, non cercavo qualcosa in cui io fossi presente in ogni singola scena e in cui parlo ossessivamente. Ma era un grande copione, di alto livello, quello che ogni attore vorrebbe recitare”
La giornalista sottolinea sorniona che è “tutto il contrario di nascondersi” e che il film vive di questi grandi tematiche: il tempo, il denaro, il sesso , la morte. Rob interviene: “il tempo soprattutto, è la cosa più importante di tutto il film, la giornalista cita una battuta del film sul tempo appunto e Rob entusiasta risponde “davvero la ricordi, è bellissimo, è fantastica quella battuta” “E’ divertente, prosegue, è per queste cose che lo fai (il film), mi sono chiesto quanto il pubblico potesse afferrare del testo perchè io stesso non sono in grado di spiegarlo del tutto, ma ho visto reazioni nel pubblico ed ha (ride) poca importanza quali siano perchè non succede così spesso di provocare reazioni così” La giornalista chiede poi le differenze del lavorare su un set così e come in precedenti interviste Rob spiega che le telecamere erano spesso automatizzate, riceveva indicazioni via microfono. o non poteva vedere la persona dietro la telecamera o erano poste a distanza ravvicinatissima rispetto al suo viso. Racconta la sensazione straniante di questo e del suo dover cambiare strategia visto che di solito era uso stabilire un contatto visivo con chi è dietro la telecamera , ma in questo caso è stato come rapportarsi direttamente alla telecamera, perdendo l’elemento di connessione umana, ed ho pensato che questo fosse interessante perchè ti fa perdere una sicurezza, è un pò come stare sott’acqua (ndt: bentornato a casa Rob, sentirti dire water in inglese e all’inglese è meraviglioso… ^_^) La giornalista chiede a Rob se questa sicurezza persa gli è stata restituita in qualche modo dalla presenza di Cronemberg e Rob risponde che in effetti è così, che il film è un film assolutamente di Cronemberg e che quando lo aveva visto lui per la prima volta senza colonna sonora e senza sapere chi l’avrebbe fatt si era chiesto se il film avrebbe funzionato, ma una volta messa la colonna scelta anch’essa da David era perfetto, il film è completamente un’emanazione di David, è lui, dice Rob, al 99%, e prendere o lasciare, piaccia o non piaccia il film è una sua creazione (e a Rob piace così, ndt) La giornalista chiede allora qualìè il film di Cronemberg che lui preferisce e Rob risponde “posso dire che questo mi piace molto?”., ma poi aggiunge anche che molte cose della vecchia produzione gli piacciono come Inseparabili o Scanners, e poi si lancia in una difesa appassionata del suo oramai, mentore, “ho letto un paio di recensioni del film in cui lo accusavano di essere pretenzioso. Ora, se c’è una cosa che proprio non si può dire di Cronemberg è quella, non lo è, fa film che possono anche essere considerati dei B movies, ma tutto è tranne un regista pretenzioso, non so, c’è qualcosa di speciale in lui e io sono così felice di averlo fatto e che la gente possa vederlo”

source via RPlife


3 Commenti per questo articolo

  • grizabella

    :D
    Oh , Fiammy , anch’io ho colto quel meraviglioso ” Uòter ” ( per la verità , una delle poche parole che ho capito ) , ed ho fatto un balzo sulla sedia come se avessi ricevuto una scarica elettrica !
    A dire il vero , non l’ho mai sentito dire ” Uaàader ” , nel terribile slang americano …..
    C’è però , tra le fans d’oltreoceano , chi sostiene che stia perdendo il suo favoloso accento inglese – pur mantenendo una pronuncia elegante -
    Io mi sorprendo spessissimo a ” spiarne ” gli eventuali mutamenti ….. ma , per quel poco che ne capisco , mi pare che usi la pronuncia più fluida ( all’americana ) quando è intervistato da americani .
    E ritorni all’inglese puro quando è ” A casa ” ,
    tra britannici .
    Oppure quando parla di getto , esprimendo emozioni ,
    senza pensarci .
    E’ vero ? Oppure no ?

  • Fiammy

    E’ vero. Nel senso che a seconda dell’interlocutore, Rob modifica il suo linguaggio. Quando torna a casa recupera molto velocemente il suo accento inglese, che mio Dio se non lo rende ancora più affascinante…Io vedo che non ha perso il suo accento. Si regola sull’interlocutore.. ^_^

  • becauseofrob

    Purtroppo io non ci capisco molto, e non riesco a cogliere queste piccole differenze, ma da quello che dite e che dicono di lui, ho capito che Rob non ha alcuna difficolta’ a cambiare accento. Anche quando recita riesce ad essere molto versatile.
    Che carina questa intervista. Se la giornalista voleva renderlo felice, c’e’ riuscita perfettamente.
    Anche la voce di lei, mi sembra molto particolare.

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