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RobertPattinsonMoms

Intervista tradotta da Day & Night

by on giu.09, 2012, under Interviste

L’intervista avviene a Cannes, il giorno dopo il red carpet in cui Robert ha partecipato per il film Cosmopolis.

Il giornalista lo incontra in un open air e Robert è lì mentre mangia caramelle, con una maglietta spiegazzata e firma autografi per le fans. Due giorni prima ha partecipato al red carpet di On the Road per accompagnare Kristen.

Su Cosmopolis, ammette che era nervoso nel guardare il film, non riusciva a concentrarsi ma subito dopo si è ritrovato al party fuori di testa. Ammette di non aver subito capito lo script e che ha chiamato David in ritardo di una settimana poichè non sapeva cosa dirgli sulla sceneggiatura non avendoci capito nulla. Ma sapeva che doveva chiamarlo e quindi, in ritardo, lo ha telefonato ammettendo di non averci capito nulla.

Anche se il film ha avuto critiche contrastanti, i consensi sembrano essere tutti su Pattinson che ha finalmente mostrato il suo essere attore e dice, scrollando le spalle “A volte bisogna imbrogliare le persone, è solo questo. E’ tutto un imbroglio”

Ricorda l’uscita del trailer e l’assurdità della gente che in 30 secondi di trailer erano capaci di dire che lui era finalmente un buon attore. Dice poi che per arrivare a fare grandi film, bisogna iniziare dalle piccole cose.

Ed è stata proprio una delle sue piccole cose, Salvador Dalì (e non Twilight) a farlo scegliere. Ricorda che dopo Little Ashes lui era pronto. Ha ottenuto a fortuna il ruolo in Twilight. Non aveva soldi e doveva pagare un monte di tasse.

Prima di arrivare a Twilight, Robert ha però ottenuto più umiliazioni che successi. E’ vero che ha recitato in Harry Potter ma nello stesso anno viene licenziato da “The Woman Before” la sera prima dell’uscita al Royal Count Theatre, rimpiazzato da un altro attore, Tom Riley. Dice “Non capivo perchè. Forse parlavo troppo a voce bassa. Nessuno capiva ciò che dicevo”

Si può quindi percepire la sua vulnerabilità Ricorda di aver detto una marea di stronzate durante l’audizione del film “A few weeks in September” (un film sull’11 settembre) con Juliette Binoche. Era arrabbiato con il mondo e gridava “Sono stato licenziato nel progetto di prima perchè sono pazzo”. Ovviamente perse anche quel ruolo sostituito, di nuovo, da Tom Riley.

La scena di sesso nella limo con la Binoche è stata quindi una sorta di “convalida”. Cresciuto in una famiglia medio-borghese, la madre è agente di modelle e il padre importa auto vintage, Pattinson ha trovato la sua fortuna in Twilight. Dopo di questo, ha testato se stesso in film drammatici come Bel Ami e Water for Elephants.

Con Cosmopolis ha fatto il salto di qualità. “E’ il film che ha stravolto la fiducia che ho di me stesso. Infatti dopo di questo ho firmato per film ambiziosi e strani che prima non avrei avuto le palle di fare”

Infatti girerà The Rover con il registra australiano David Michad, Mission Blacklist (su Saddam Hussein) e un altro film con Cronenberg Maps to the stars. Prima però c’è la conclusione della saga di Twilight, con Breaking Dawn parte 2. E qui, ammette che è stato sempre più difficile interpretare Edward.

Per alcuni aspetti Robert ammette che è contento che Twilight sia finito, non perchè se ne sia scocciato ma perchè vedeva la saga come una rete di sicurezza “Ho sempre pensato che avere un altro Twilight fosse una cosa buona. Ma non è così”. [nd Twilight infatti gli impediva di fare il passo più lungo della gamba, di rischiare. Si sentiva troppo al sicuro]

Al contrario Kristen ha sempre rischiato molto con le sue scelte. E dice “E ‘bello avere qualcuno che è veramente ambizioso e ha buon gusto. Mi sono sempre piaciuti i miei amici e le persone intorno a me. Se non vuoi avere una banda di leccaculo intorno a te, bisogna sempre essere in competizione”

E questo è un atteggiamento sano


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