HeaderGiugno2012 copiaOK.jpg
RobertPattinsonMoms

Full video Q&A in London/Video completo: il botta e risposta con i fans all’Apple Store in Londra + foto/pics e traduzione

by on giu.07, 2012, under Interviste

Traduzione in sintesi (Fiammy)
Cronemberg spiega con una battuta che Rob era “economico e disponibile” per poterlo impiegare nel suo film e che lui, il regista , è stato attratto sopratutto nei dialoghi del libro che sono fantastici che volevo fossero recitati da attori fantastici ed ecco perchè sono “inciampato” su Rob, perchè il carisma che lui ha era necessario per questo ruolo perchè lui è in ogni scena e il personaggio deve essere carismatico e interessante dato che lo si doveva vedere sempre. Rob aggiunge che lui non era una scelta ovvia per un film che non poteva essere ovvio, perchè difficilmente può esserci un altro film come Cosmopolis. Gli viene chiesto se era a suo agio co l’aspetto più filosofico del film e Rob dice di si, ma che non gli era possibile interpretarlo, Cronemberg allora gli fa notare che si sta sbagliando perchè nessun attore può interpretare un’idea. Rob spiega allora che quando si legge uno script questo rimanda delle sensazioni, come in questo caso ed è per questo che si è interessato allo script . Cronemberg spiega che non è il personaggio e i suoi bisogni ad impadronirsi di te come attore, perchè rimani sempre una persona normale, ma devi lasciare vivere il personaggio in te, con l’insieme dell’ambientazione, i dialoghi, la presenza degli altri attori nei loro ruoli, tutto questo ti cala nei panni di quel personaggio.
Il conduttore del confronto fa poi notare che a mano a mano che procedeva il film il numero di riprese necessarie per ogni singola scena calava fino alle ultime riprese in cui bastavano una o due riprese.
Rob risponde che in realtà è stato bello, e divertente che succedesse questo. Che spesso, aggiunge, si fanno tante riprese soprattutto per cambiare l’angolo di inquadratura delle riprese e che è un pò come girare al buio, senza mai sapere se quello che hai fatto va bene o meno. Girare invece in poche riprese (come con Cronemberg ndt) da invece fiducia (in se stessi)…Viene poi chiesto a Rob quanto conosceva ed apprezzava del cinema di Cronemberg e Robert indica tra i suoi film preferiti Videodrome e Scanners (e Cronemberg rilancia la battuta sul fatto che secondo lui Rob fa finta di averli visti ndt) ma probabilmente questo film, Cosmopolis, sarà ora tra il suo preferito tra quelli di Cronemberg. Cronemberg parla poi della necessità di alternare le immagini dentro la limousine, dove comunque si svolge tre quarti della storia con riprese in cui Eric esce dalla limousine proprio per dare sollievo anche allo spettatore che poveva sentirsi “costretto” anch’esso nella limousine, e che il viaggio di Eric è anche un viaggio nella mente di un uomo che ha tutto in testa..
Si parla poi della difficoltà e della sfida di recitare dentro la limousine in uno spazio ristretto con uno o due attori alla volta. Rob dice che avrebbe voluto più tempo per parlare dei personaggi con i singoli attori, come con la Binoche che si è ritrovata a girare in macchina una scena che era originariamente fuori dalla limousine, e l’hanno dovuta girare velocemente. Pattinson parla poi della difficoltà di recitare con gli occhiali da sole, perchè “hai la sensazione ti tolgano alcune delle tue capacità, e ti rendono il mondo che vedi opaco” Cronemberg aggiunge che però il momento in cui li toglie è un grande momento nel film . I due parlano poi dell’aspetto di realtà e di atttualità del film ma anche dell’aspetto più emotivo del personaggio del film, cinico, ma a sua volta in difficoltà a dialogare e a connettersi emotivamente con gli altri, cosa evidente nel rapporto con la moglie Elise.
Rob si definisce poi in questo film come uno di quei bambini che vengono presi e buttati fuori dal proprio box perchè imparino a camminare e che Cronemberg ha fatto un pò questo per lui. Cronemberg parla poi del fatto che ha lavorato veramente bene con Rob e che si è trovato nella giusta relazione con lui e che vuole lavorare nuovamente con lui e con Viggo, mettendoli insieme in un film perchè pensa sarebbero fantastici insieme e anche se non hanno ancora un progetto specifico questo lui vuole fare in futuro.
Gli viene chiesto dal pubblico dei fans presenti quale è stata la sua scena preferita da girare e lui indica dopo un pò di indecisione e un generico “mi è piaciuto girarle un pò tutte”, le scene con Sarah Gadon, che interpreta la moglie come le sue preferite. Si parla poi brevemente delle scene del libro che non hanno trovato posto nel film, ma Cronemberg spiega che non erano necessarie e non avrebbero funzionato, come invece per esempio funziona la scena del rave . Gli viene chiesto sulla sua esperienza a Cannes e Rob racconta che è stato uno shock sia fare il film sia ritrovarsi lì a Cannes, che lo sognava da quindici anni e che avrebbe voluto essere lì per comprare il biglietto per il suo stesso film, che è uno di quei film che avrebbe voluto vedere comunque e che è stata davvero una gran bella cosa. L’ultima domanda prima della fine di questo primo frammento è su uno dei temi del libro e che si trovano anche nel film, ovvero la “liberazione della mente”

all’inizio del secondo video sembra omessa la risposta alla domanda precedente. Cronemberg discute del fatto che molti si preoccupano di trovare collegamenti ai suoi film precedenti e tra i suoi film, ma Cronemberg spiega che non è così per lui e che quando “fai un film dimentichi tutti i tuoi film precedenti,ed ho dimenticato anche i film precedenti di Rob o di Paul Giamatti, perchè si sta creando qualcosa di nuovo e questo è eccitante, quindi certamente ci sono dei collegamenti tra un film e l’altro ma non è ciò che mi induce a fare un film o un altro film,la consapevolezza dei legami tra un film e l’altro non mi aiuta a realizzare quello successivo” Cronemberg poi dice che i film su cui lavora, compreso questo in cui nonostante le stranezze e le dificoltà Rob è stato davvero in grado di interpretare e in poco tempo sono anche i “più diffcili da vendere”. Poi parla, sempre Cronemberg del fatto che nella stessa selezione di Cannes e in giro ci sono molti film sull’oscurità di questo momento storico, ma che è una cosa che succede nel cinema, questa contemporaneità.
Una fan dal pubblico chiede a Rob se vorrebbe interpretare una commedia e Cronemberg con una battuta “una commedia? io e lui insieme? ma come, non l’abbiamo appena fatta? (rif Cosmopolis ndt) Rob aggiunge che già recitando questo film si sentiva molto ” a nudo” quindi non sa se ne sarebbe capace di fare una commedia che è un pò come mettersi a nudo, ma che “se sai in giro qualcosa di interessante come commedie… fammi sapere”, o potrebbero veramente fare una commedia. Si parla poi della difficoltà del testo di DeLillo con Rob che ammette nuovamente di non averlo capito all’inizio mentre Cronemberg stressa il concetto che è proprio il dialogo che lo fa spinto a realizzare il film e che una volta sistemato in un tempo estremamente breve questo il film non prende più spunto dal libro come non lo farebbe in un film di Stephen King perchè ogni film diventa un opera a sè stante, non uguale al libro, quindi il film è “una fusione tra la tua sensibilità e quella dello scrittore, e una volta che accetti questo dimentichi il libro per andare verso il film e porti i tuoi attori e il tuo cast tecnico a creare questa cosa nuova” un esempio di questo, aggiungono Rob prima e Cronemberg dopo è sul finale del film in cui il dialogo è esattamente lo stesso del libro ma l’ambientazione, i movimenti degli attori nello spazio, le loro improvvisazioni non nel senso delle battute che dovevano ferreamente essere uguali a quelle del testo, nello spazio e nel modo di porre le battute hanno dato un senso diverso a ciò che il dialogo è un quella parte del libro. “c’era molto che un attore potesse fare in quel contesto in termini di improvvisazione, di coreografia etc” e questo è una buona cosa per chi scrive cinema e che non è necessario essere ossessionati da un libro per fare un buon film. L’ultima domanda per Rob è su come ha raggiunto tutte le emozioni che esprime nelle ultime scene del film e Cronemberg spiega che in realtà a parte alcuni accordi di scena, alcuni passaggi obbligati tutto era nelle mani dei due attori e quindi hanno creato loro la scena e le loro emozioni a partire da come era fatto il set. Rob aggiunge che hanno visto quel set all’ultimo momento e avevano questi ventidue minuti di dialogo da fare, ma che lui aveva già in testa come idea sul quella di dire alcune battute chiuso nella toilette, che finisce per essere quasi un confessionale sia pure ridicolo e il farlo in scena, compreso lo sbattimento della porta ha semplicemente “funzionato” ma era stato spontaneo sul set e che per un regista che sa come dirigere questi spunti sono importanti e vanno colti con tranquillità quando funzionano. Sono, conclude, parte del tuo lavoro sul set.

*********************************************************************************

I video e le foto sono di Antonella diTroia e Francies67 via e via Rplife

 

Il blog di Francies67 (Francies Cullen ) è a questo indirizzo


1 Commento per questo articolo

  • ellevi

    Fiammy! Che sforzo fisico e mentale il tuo!!!
    Non ti ringrazieremo mai abbastanza!!!

    WOW!!! che foto meravigliose!! tolgono il fiato …
    anzi no, non sono le foto … è LUI che toglie il fiato!!

    STRAZIENTE BELLEZZA (Griza dixit)

Food Rations