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Captures: Cosmopolis & Bel Amì in Best Movie Magazine (Italy-May Issue)/Cosmopolis e Best Movie su Best Movie Magazine di maggio

by on apr.30, 2012, under Interviste

Diverse volte viene menzionato Rob sul numero di Maggio di Best Movie, dal suo compleanno (13 maggio) all’uscita di Cosmopolis, all’articolo su Cannes in cui Cosmopolis ha una certa importanza e in cui si sottolinea come sia Robert (con Cosmopolis) sia Kristen Stewart siano in cerca di una consacrazione autoriale e di critica) e infine nella recensione di Bel Amì. Buona lettura.


4 Commenti per questo articolo

  • babalina

    ma perchè insistono sull’inespressività di robert? io l’ho trovato bravissimo, subdolamente affascinante, con sguardi che ti troncavano di netto non solo le gambe ma il cuore e il cervello… ma… o sono io che vedo oltre o sono loro i cechi… credo la seconda ipotesi!

  • pattz@

    sai che penso Babalina? che sono loro che sono ‘nonvedenti’, pertanto, come tali, proporrei che noi li accompagnassimo in qualità di supporto, per aiutarli a vedere, finalmente!

  • Fiammy

    prima o poi vedranno.. ah se vedranno !!

  • grizabella

    Approfitto di questo richiamo a ” Bel Ami “- offertoci dalla recensione molto miope e non freschissima a cura di Best Movie( … risale ad un mese fa . L’avevo già letta sul Sito : questo è un estratto , ma i concetti/chiave sono riportati pari pari … )- per postare la mia opinione sulla interpretazione di Robert .
    E già che ci siamo , anche sulle tre attrici comprimarie , brevissimamente .
    Riguardo a Robert – per la verità – ho già scritto qualcosa quì e là …. ma lo ripeto , perchè desidero ribadire il puntello : l’ho trovato straordinario .
    Non bravo , o calato nella parte .
    Proprio straordinario .
    ” Sarò esagerata ?? ” , mi sono chiesta al termine del’analisi : ” NO ! ” , mi sono risposta , dopo un’accurato esame di coscienza …. perchè sono andata a vedere quel film – per la prima volta in tre anni – non con la preoccupazione di ” Essere obiettiva ad ogni costo ” ( …. non lo è praticamente mai nessuno , specialmente tra chi gli vuole andare contro . Perchè avrei dovuto farmi questo problema , dunque ? )ma con l’animo sereno di chi è in pace con il Mondo , perchè ha eliminato dalla propria mente OGNI tipo di condizionamento esterno .
    Quel pomeriggio , davanti a quello schermo , c’ero solo io : e nient’altro ( …e ciò va inteso non
    solo in senso figurato ma anche in senso proprio
    … perchè , nella sala , c’ero veramente SOLO IO .
    Va detto , che la cosa non mi ha turbato minimamente )
    Dunque : ho potuto gustare in pieno l’ottima interpretazione di un uomo con due ” facce ” o , meglio ancora , con due modi di presentarsi al mondo : uno ” personale ” – intimo , vero – e l’altro ” pubblico ” – di facciata , costruito e spesso forzato – .
    Un caso umano così chiaro , e posto così bene … : quando Georges era solo con sè stesso , poteva permettersi di piangere per la fame o per la paura della morte .
    Poteva ben provare invidia o frustrazione … o gongolare per il proprio successo o la propria avvenenza .
    Nel libro , le emozioni autentiche sono i pensieri di Bel Ami ; ma nel film ( avendo i due registi preferito non ricorrere alle voci fuori campo ), il Georges reale è rappresentato da quello che l’attore fa quando non è visto da nessuno , o comunque è fuori dal campo visivo di chi gli è di fronte in quel momento .
    A teatro , l’attore usa l’espediente di girarsi da una parte parlando tra sè e sè , o verso il pubblico … e sappiamo che questa versione di ” Bel Ami ” è – volutamente – molto teatrale .
    Ma quando Georges si trova ad interagire con le persone , qualunque persona ( … perfino la figlioletta di Clotilde , sulla quale VUOLE fare buona impressione per arrivare prima alla madre )la musica cambia !
    Egli recita .
    Recita costantemente il lato di sè che intende mostrare in quel momento … a volte vi riesce meglio , a volte peggio . Sto sempre parlando di Georges Duroy , non di Robert Pattinson : il quale si è trovato ad interpretare Georges Duroy , e Georges Duroy che recita la parte che più gli conviene in quel momento ……
    …… L’Amante Passionale ,Il Sicuro di Sè ,L’Amico e Confidente ….
    Unica eccezione : quando viene fregato dai suoi colleghi , perde le staffe senza ritegno alcuno : anche nei confronti della povera Virginie , che è la prima a subire gli effetti devastanti della sua disperazione .D’altronde , Duroy è un ingenuo impulsivo : la pianificazione dei suoi progetti non va oltre la giornata , se non le poche ore .
    E’ scaltro , ma la sua astuzia è quella pratica del contadino , ben lontana dalla lungimiranza dello Stratega ,dalla perspicacia di un Richelieu o dalle mosse diaboliche di un Valmont.( Ed io sono ancora quì a domandarmi COME abbiano potuto accostare l’operato di Valmont con quello di Duroy … non c’azzeccano affatto l’uno con l’altro , manco a voler far passare un pompelmo dal buco della serratura ! )
    Insomma , il discorso è questo .
    Robert Pattinson aveva una parte estremamente difficile da interpretare , ma – a mio parere – l’ha affrontata con grazia , passione ed estrema disinvoltura : le ” forzature ” che alcuni hanno ravvisato nel suo modo di recitare , il suo ” essere a disagio “in certi frangenti , una certa enfasi nella gestualità non sarebbero le sue .
    Ma apparterrebbero a Georges Duroy il quale , a differenza di Robert Pattinson , non era un attore .
    :)
    Buona notte , deliziose fanciulle .

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