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Un’analisi della locandina di Cosmopolis/ an interesting analysis of Cosmopolis movie poster (Slant Magazine)

by on mar.26, 2012, under Interviste

R. KURT OSENLUND ha scritto ieri su Slant Magazine una interessante analisi della locandina di Cosmopolis. Scrive infatti come in apparenza il poster sembri più innocuo del lancinante teaser trailer uscito on line il 22 marzo. Solo in apparenza però.

Robert Pattinson nell’immagine rappresenta il personaggio del libro di Don Delillo, il giovane miliardario, all’interno della sua limousine, che per andarsi a tagliare i capelli affronta una vera e propria odissesa caratterizzata dalla follia e rappresentata nel teaser di tutta una serie di elementi tipici del modo di fare cinema di Cronemberg.

Ma l’espressione sul volto di Pattinson sulla locandina, secondo l’autore, che sembra essere sul punto di guardare un buco vuoto e cupo che lo inghiottirà  sembra un chiaro invito a seguirlo in quello che si annuncia essere un tunnel, uno scoglio da cui buttarsi

Analogamente al poster di La Promessa dell’assassino (sempre di Cronemberg) il personaggio è ritratto presenta le mani incrociate come la rappresentazione finale di un uomo a un bivio, con l’orologio (che è un elemento importante del libro di DeLillo, con più funzioni) simbolo del tempo che avanza inesorabile, bene in evidenza nell’immagine. E se nella copertina tradizionale del libro originale la limousine è vista dall’esterno, la scelta di rappresentare la limousine dall’interno sembra indicare invece che il viaggio del film sarà più intimo oltre che selvaggio.

Sull’uso delle luci e del diffuso colore dorato del manifesto: Osenlund scrive che il dorato sembra fare riferimento al fatto che il personaggio è un golden boy della finanza e che allo stesso tempo Pattinson è un golden boy del cinema, mentre le luci, che a primo avviso possono sembrare luci di lettura dentro la limo sembrano venire invece dall’esterno ed essere forti come dai riflettori, come ad indicare come il personaggio, come l’attore, siano sotto i riflettori.

Ancora lo stesso colore può indicare che il sole sta tramontando alle spalle del personaggio, come indicazione che il viaggio che Erik Packer sta per fare è verso la notte e verso il proprio folle incubo, e in definitiva verso la propria autodistruzione

“Pattinson. Cronenberg. Cosmopolis.” Sembra essere una prova ulteriore della fiducia   che l’autore del film ha verso Pattinson e un riconoscimento del lavoro svolto  oltre che verso il proprio lavoro e verso il testo letterario di DeLillo, oltre che un solleticamento alle fans dell’attore e un riconoscimento implicito dell’importanza dell’attore al botteghino, conclude Kurt Osenlund .

 

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R. KURT OSENLUND wrote on Slant Magazine:

Compared to the film’s teaser, the poster for David Cronenberg’s Cosmopolis is markedly demure, a tame puppy to the preview’s rabid dog. What it first exudes is the high-society life that’s lived by Robert Pattinson’s finance superstar, Eric Packer, a 28-year-old billionaire created by novelist Don DeLillo. The movie, like the book, sees Packer trek across Manhattan for a haircut, and on the way damage his fortune and encounter all sorts of crazy, Cronenbergian shit. By all evidence (material, maestro, and frantic first glimpse), this chic one-sheet is your invitation to jump off the cliff, to leave crisp and shiny decorum behind and tumble down the hole at which Pattinson seems to be staring. Like theposter for Eastern Promises, it presents crossed hands as the ultimate depiction of a man at a crossroads, where the tick of time (hence the watch) is decibels louder. Whereas the cover of DeLillo’s book shows the pivotal limo from an external distance, this poster brings you inside, promising a ride that’s as intimate as it is untamed.

“Pattinson. Cronenberg. Cosmopolis.” There’s no question that allowing the heartthrob’s surname to stand alone is a testament to his proven abilities as a major box-office draw, but this image also reflects the first time Pattinson has been taken as seriously by an auteur as he is by legions of unwavering fans. That Pattinson and Cronenberg are getting equal billing speaks volumes about the director’s confidence in his star, and it pretty much cements this 25-year-old as having the finest post-Twilightcareer of the mega-brand’s insta-celebs. It’s a lot more telling, for instance, thanCosmopolis being voted “must-see movie of the year” on MTV.com, whose readers probably didn’t look far past that stubbled jawline. What’s surely more enticing for a different set of viewers is the eclectic international cast whose names line the bottom: Juliette Binoche. Mathieu Almaric. Samantha Morton. Paul Giamatti. Pattinson has found himself in some truly ace company, and the film’s test, beyond adapting a novel that wasn’t so well received, will be proving that this actor has mustered the chops to lead it.

The casting is apt, of course, because Packer, like Pattinson, is a golden boy in his prime, a youthful, powerful pretty face at the apex of a business. Those aren’t reading lamps in the back of that limo, but spotlights, and they’re fixed squarely on the actor and the character. The deeper context of this poster makes it better than its style, which, though immensely attractive, is a tad too reminiscent of very recent predecessors. In text and natural glow, it’s almost the twin of the poster for Like Crazy, and its minimalistic, lens-flare-kissed business man brings us right back to the ads for Tyler Perry’s Good Deeds. That said, the design is more successful than both of those it echoes, finally sealing its impact with the inclusion of a rear window. That’s not a comforting glow peeking into the limo’s cab, it’s a setting sun, and as Packer’s day-long journey makes its way into night, he’s leaving the past behind him.

source Slant Magazine via Spunk Ransom

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3 Commenti per questo articolo

  • babalina

    devo dire che l’analisi che fa della locandina è molto interessante. si capisce che è soprattutto un viaggio interiore del personaggio, ormai vuoto e cerca qualcosa senza trovarlo, e tutto questo lo porta all’autodistruzione. ho notato la grande considerazione di cronenberg per robert mettendo i due nomi allo stesso livello, e dal punto di vista estetico e cromatico lo trovo molto bello intrigante e invitante!

  • becauseofrob

    Sono d’accordo Babalina cara, anche il modo come inizia il teaser trailer del film, sembra sottolineare proprio questo aspetto, un uomo che ha tutto, ed ha provato tutto, ma inquieto, vuole avere e provare di piu’.
    Mi dispiace che potremo commentare il film con cognizione, solo a dicembre, dopo che tutto il mondo lo avra’ visto e commentato.

  • La patti

    Interessante lo studio fatto per realizzare il poster di questo film.Mi gusta!
    Credo si positivo che da noi il film esca a dicembre,dopo la fine di bd 2 e con essa la fine di Edward Cullen;chissà può darsi che con questo film di Cronemberg,i critici italiani guarderanno l’attore Pattinson con occhi diversi , giudicando il suo lavoro ’’obbiettivamente’’,dato che fin ora non ne sono stati capaci…

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