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Donnellan & Ormerod talk Huffington Post UK about Bel Amì & Pattinson

by on mar.14, 2012, under Interviste

Robert Pattinson ha mandato una generazione di ragazze in deliquio, e portato milioni di dollari per i produttori del fenomeno Twilight, dove la sua interpretazione di Edward Cullen significa che se volesse potrebbe non alzarsi dal letto di nuovo se non ne avesse voglia.

Quindi, sarebbe stato comprensibile se tale adulazione gli avesse dato alla testa , e lo avesse reso un po ‘difficile come persona con cui lavorare. Come i direttori del suo nuovo film Bel Ami hanno fatto fronte a questo suo essere diventato un idolo nel loro primo film?

“Era delizioso invece,” insiste Nick Ormerod, una metà del duo di registi insieme a Declan Donnellan – celebri come registi teatrali che lavorano insieme, tra drammi, balletto e opera da più di tre decenni , ma novizi in fatto di cinema.

“Rob ha insistito per provare per un mese intero prima dell’inizio delle riprese,cosa che apparentemente non sembra si faccia ad Hollywood, ma anzi si è appassionatamente legato al progetto”.

“Non era così famoso quando gli abbiamo offerto la parte,” ricorda Donnellan. “Egli aveva fatto Harry Potter, Twilight era appena agli inizi, e io ricordo di aver visto il suo volto sul lato di un autobus.

” Poichè il nostro film ci ha messo molto iniziare le riprese, perché era un film piccolo abbiamo avuto tutto il tempo di vederlo andare a fare Twilight , quindi siamo rimasti a guardare questo fenomeno stava nascendo.”

Bel Ami è stato girato due anni fa, il che significava che i Twi-hards erano in giro allo scopo di vedere Rob, ricordate le storie in cui Pattinson era barricato in un piccolo centro-occidentale in America durante le riprese di Water For Elephants? Donnellan e Ormerod sembrano sorpreso da tali racconti?

“Abbiamo avuto una esperienza relativamente serena”, sorride Donnellan. “Solo un po ‘ di questa cosa a Budapest. Abbiamo girato a Twickenham, per esempio, e non c’era letteralmente nessuno.

“Ma poi, ci ha colpito quello che è successo sul tappeto rosso a Berlino, ed era come essere in Blade Runner, un’esperienza incredibile essere nel bel mezzo di questo fenomeno. E ‘stato sorprendente e divertente, in particolare per il nostro primo film.”

Ormerod e Donnellan hanno condotto il loro ragazzo d’oro attraverso il dramma in costume ambientato in Francia , Bel Ami, basato sul racconto di Guy De Maupassant, descrivendo la salita di un giovane Georges Duroy (Pattinson) tra i ranghi della società parigina, grazie al suo successo con le donne che soccombono ai suoi fascinosi pallidi zigomi.

“Rob continuava a dire: ‘questo personaggio non ha caratteristiche di riscatto, è così venale’,” ride Donnellan. “E ‘entusiasmante vedere qualcuno come lui, e Rob era d’accordo su questo. E’ un personaggio che vuole per sè tutto cio’ che vede, questo livello base di invidia. Non c’è nessuna lezione nel film, il nostro scopo è solo far porre delle domande a chi esce dalla sala.

Oltre a Pattinson, i registi hanno potuto sfruttare il pool di talenti di Kristin Scott Thomas, Uma Thurman e Christina Ricci, che avrebbero potuto essere intimidatorie per i due novizi dietro la macchina da presa.

“Uma ha una grande personalità, è fantastica, e fa in modo da far capire la sua opinione, ma questo andava assolutamente bene”, scherza Donnellan.

“Abbiamo fatto un balletto con il Bolshoi, prima, e opere con Bryn Terfel, quindi abbiamo fatto alcune cose spaventose prima di questo” (scherza).

“Kristin la conoscevamo bene dal nostro lavoro a Parigi, ma Uma e Christina e Rob sono arrivati tutti attraverso il nostro direttore del casting. Tutti provengono da esperienze molto diverse, l’unica cosa che abbiamo condiviso tutti non è stato il aver fatto niente di simile prima.

“Tu arrivi iper-preparato, e poi quando si arriva in scena, ti rendi conto che in realtà non hanno bisogno di tutto questo, e tendi a sbarazzartene -. Lo storyboard è in realtà serve solo rassicurare la gente come te stesso ma alla fine tutto si improvvisa. Qualunque cosa tu avessi previsto, si vedeva sempre qualcosa di meglio da fare durante la giornata “.

Dopo aver alzato l’asticella delle loro ambizioni Ormerod e Donnellan vogliono tornare nel mondo del cinema?

“Siamo già di nuovo sul palco in teatro, ma siamo stati sicuramente morsi dal morbo del cinema”, spiega Dormerod.

“Avremmo potuto fare di più progetti in passato”, riflette Donnellan. “Ma non possiamo sopportare di lasciare il teatro per molto tempo – sei mesi di pranzi in Soho House è quanto possiamo sopportare.”

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Robert Pattinson has made a generation of girls swoon, and brought in millions of dollars for the producers of the Twilight phenomenon, where his portrayal of Edward Cullen means he needn’t get out of bed again if he doesn’t feel like it.

So, it would be understandable if such adulation had gone to his pretty tousle-haired head, and made him a bit difficult to work with. How did the directors of his new film Bel Ami deal with such an idol on this, their very first film?

“He was delightful,” insists Nick Ormerod, one half of the directing duo along with Declan Donnellan – established theatre directors with a body of stage, ballet and opera work more than three decades in the making, but novices when it came to film.

“He did insist on rehearsing for a whole month before we did our first shoot, which is apparently unheard of in Hollywood, but he was passionately attached to the project.”

“He wasn’t that famous when we offered him the part,” remembers Donnellan. “He’d done Harry Potter, Twilight was just starting, and I remember seeing his face on the side of a bus.

“Our film took so long to get going because it was art house, that he went off and did Twilight, so we were watching this phenomenon take place.”

Bel Ami was filmed two years ago, which meant the Twi-hards were out with a vengeance by then – remember the tales of Pattinson bunkered down in America trying to film Like Water For Elephants in a small mid-western town? Donnellan and Ormerod look surprised by such unseemly tales:

“We had a relatively serene experience,” smiles Donnellan. “Only a tiny bit of that in Budapest. We shot in Twickenham, and there was literally no one there.

“But then, we hit the red carpet in Berlin, and it was like being in Bladerunner, an incredible experience being in the middle of this phenomenon. It was astonishing and hilarious, particularly for our first film.”

Ormerod and Donnellan were steering their golden boy through the French period drama, Bel Ami, based on the short story by Guy De Maupassant, detailing the climb of a young man Georges Duroy (Pattinson) through the ranks of Parisian society, thanks to his success with the ladies who succumb to his pale, cheek-boned charm.

“Rob kept saying, ‘this character has no redeeming features, he’s so venal’,” laughs Donnellan. “It’s thrilling to see somebody like that, and Rob agreed. If he sees something he gets it, it’s that base level of envy, which he can only cure by getting what the other guy has. There’s no lesson in the film, our purpose is only to make you come out asking questions.”

As well as Pattinson, the directors were able to tap into the talent pool of Kristin Scott Thomas, Uma Thurman and Christina Ricci, which could have been intimidating for novices behind the camera.

“Uma is a great personality, she is fantastic, and she does make her opinion known, but that was absolutely fine,” laughs Donnellan.

“We’ve done a ballet with the Bolshoi before, and operas with Bryn Terfel, so we have done some scary things before.

“Kristin we knew well from our work in Paris, but Uma and Christina and Rob all came from our casting director. They all come from very different backgrounds, the one thing we all shared was not having done anything like this before.

“You go in hyper-prepared, and then when you get on the floor, you realise you actually don’t need all that, and get rid of it – the storyboard is really just to reassure other people as well as yourself. Ultimately, the whole thing is improvised. Whatever you planned, you always saw something better on the day.”

Having set such a high bar, are Ormerod and Donnellan now claimed by the film world?

“We’re already back on stage, but we are definitely bitten with the bug,” explains Dormerod.

“We would have done more projects in the past,” muses Donnellan. “But we can’t bear to leave the theatre for that long – six months of lunches in Soho House is as much as we can take.”

source via RPlife


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