Anteprima: Abbiamo visto per voi “Come l’acqua per gli elefanti”. Recensione
by Fiammy on apr.29, 2011, under Interviste
Abbiamo avuto la fortuna,Io e Lilith ieri sera, di assistere ad una delle proiezioni per la stampa di Come l’acqua per gli elefanti (Water for Elephants, nel titolo originale) grazie (infinite) alla gentilezza e alla disponibilità della 20 th Century Fox Italia, che ci ha dato questa opportunità. Si potrebbero fare molte considerazioni sul film. Noi ne faremo qualcuna, in questa sede, riservandoci la possibilità in seguito di tornare sull’argomento.
Come l’acqua per gli elefanti, tratto dal libro Acqua per gli Elefanti di Sara Gruen (Neri Pozza Editore), rispetta in grande misura la struttura del libro e i temi principali del libro e li valorizza. Nonostante questo il film è perfettamente comprensibile anche da chi non abbia mai letto il libro precedentemente. I temi principali del libro: la storia d’amore tra il giovane Jacob e l’artista del circo Marlena, la vita dura, con una rigida divisione in classi tra artisti e manovali, del circo, spietata il più delle volte, l’amore per gli animali e la denuncia del maltrattamento degli stessi nei circhi di una volta. I tre temi principali ci sono, e sono in realtà ben sviluppati e bilanciati nel corso del film. Si perde nella narrazione cinematografica (ma anche nel libro le scene relative a questo tema erano molto poche e relativamente sviluppate) la tematica della Grande Depressione americana, che nel film è più “raccontata” nei voice off che realmente percepita. Guardando il film si potrebbe superficialmente pensare che , visti alcuni ambienti raffinati, e i vestiti di molte delle persone che assistono allo spettacolo del circo nel film, che il film stesso non abbia centrato questa tematica. Ma non tutti durante la Grande Depressione, erano in miseria. La Grande Depressione, specialmente nei suoi primi anni, fu anche un affare per molti. Quindi è più logico pensare ad un maggiore distanziamento sociale tra le classi sociali, e questo nel film è percepibile, sia pure per accenni.
Al centro della narrazione c’è comunque il circo, e la sua ricostruzione è molto ben realizzata, sia in termini di scenografie, ambientazioni, costumi (Fisk, West). Le scene in cui il circo viene montato, smontato, distrutto e accantonato sono veramente molto belle, entusiasmanti (anche grazie alla colonna sonora mai invasiva di J Newton Howard) e varrebbero da sole la visione del film, idem per le reazioni del pubblico che assiste allo spettacolo del circo e per lo spettacolo del circo in sè. La fotografia del film (Prieto), molto bella e raffinata, è assolutamente piacevole, e ricorda, in chiave moderna, realmente il vecchio cinema hollywoodiano.
La storia d’amore tra Jacob e Marlena e il triangolo con il marito schizofrenico di lei. Non si capisce perchè sia stato considerato poco credibile da parte di alcuni critici . A mio personalissimo parere il triangolo funziona, c’è una progressione di drammaticità nelle scene che in effetti avvince lo spettatore che ami il genere del melodramma e sia la coppia costituita da moglie e marito (Whiterspoon e Waltz) sia la coppia che si forma durante la narrazione (Whiterspoon, Pattinson) ha credibilità visiva. Quando Marlena tenta di controllare a suo modo l’aggressività del marito è credibile, e credibile lui nelle sue reazioni, quando flirta con il più giovane Jacob è ugualmente credibile. E credibili sono le reazioni dei due attori a ciò che lei fa. Le scene in cui Jacob e Marlena si studiano, o flirtano scorrono piacevolmente, mentre la tensione del racconto aumenta gradualmente.
Il maltrattamento degli animali: Diciamolo subito, sgombriamo il campo dal pregiudizio, alcune scene sono dure ma non così pesanti come si può immaginare leggendo le recensioni americane. Rosie vi conquisterà, da subito, ha gli occhi più espressivi mai visti in un’elefante e una proboscide maliziosa… al punto giusto. Ma sono belli tutti gli animali che si vedono in questo circo, e bello il modo in cui vengono ripresi, fotografati.
Veniamo alle performance attoriali. Partiamo dalla vituperata prestazione della Whitespoon.Non solo la Whiterspoon è assolutamente in parte, ma è davvero molto convincente in tutto ciò che concerne il suo personaggio, personaggio con uno spessore anche maggiore rispetto al personaggio creato dalla Gruen.
Christoph Waltz: il personaggio di August ha un maggior numero di sfaccettature rispetto al colonnello Landa di Bastardi Senza Gloria. E l’attore dimostra di avere tutte le frecce al suo arco,di avere meritato ampiamente il suo Oscar sia quando terrorizza sia quando è disperato sia quando è seduttore, o imbonitore. E’ assolutamente perfetto nel suo ruolo ( ma con tante battute servite sul piatto d’argento fin dalla sceneggiatura, qualcuna servita da Pattinson come spalla, e questa è una cosa che Pattinson aveva già dimostrato in Remember Me di saper fare e molto bene) .
Ora è lecito domandarsi: a quando però un ruolo “normale”? Io sono assolutamente curiosa di vederlo al di fuori di questo schema, simile ma non uguale al precedente personaggio del film di Tarantino. A costo di fare la voce fuori dal coro, un appunto a Waltz mi permetto di farlo. Io ho visto il film ieri sera in italiano. Per dovere (e piacere) di aggiornamento di questo blog molte scene le avevo viste in originale. Possibile che proprio nessuno abbia notato che per quanto bravo, l’accentazione tedesca è ancora fortissima nel suo parlato “americano”?. Questo è realmente l’unico appunto che mi sento di fargli, se il suo futuro sarà “americano” la dizione andrà curata, per non interpretare a vita dei Rosemburg...
Robert Pattinson: Sulla carta, da sceneggiatura, il ruolo sembrava scritto per lui, età giusta, personaggio con delle caratteristiche di progressiva emergenza nel corso del libro e della sceneggiatura soprattutto, in cui la prima parte vedeva una preponderanza del personaggio di August su quello di Jacob, per poi arrivare alla pari come importanza verso la fine della stessa sceneggiatura. In realtà, Pattinson (a parte la scena dell’obitorio e quella di fronte al responsabile di banca in cui è oggettivamente credibile) per i primi venti minuti abbondanti del film si lascia guardare mentre “guarda il nuovo magico mondo del circo”. Ed è bello, proprio bello, elegante, e riesce ad essere tale anche in mezzo… agli escrementi di animali.
Ma in questa fase del film emergono più volte alcuni tic dello stesso Pattinson che non riesce ancora a controllare ( e soprattutto non li hanno controllati nè il regista nè il montatore del film), ma che lui per primo deve imparare a controllare o a sfruttare, e il fatto che la telecamera lo segua continuamente da un lato piacerà tantissimo a chi lo vuole vedere, e realmente la telecamera riesce ad innamorarsi di lui, un pò meno a chi lo vuole non soltanto vedere ma anche veder recitare. E anche un paio di reazioni visibili già nell’espressione del viso di Pattinson ma di poco anticipate rispetto a ciò che sta per accadere non vanno (di nuovo, controllare il montaggio del film e le inquadrature, la sincronia dei passaggi) Anche stavolta però, e molto meglio che in Remember Me, Pattinson riesce ad emergere dopo la prima mezzora di film, nel rapporto con gli animali da subito, e meravigliosamente, più progressivamente nella relazione in scena con gli altri due attori, per cui nella maggior parte dei casi la scena è tenuta da lui più che bene. E’ perfettamente credibile nell’ aspetto, del personaggio di Jacob, di sognatore e di idealista, è perfettamente credibile nel suo amore per gli animali e preoccupazione per loro quando è con Rosie e si commuove o gioisce per lei, è credibile nel suo immamoramento per Marlena, in tutte le reazioni al comportamento “a corrente alternata” di lei, dallo sguardo alla fisicità, e comincia a tenere testa anche a Waltz, che non è affatto poco considerata l’età, l’esperienza relativa, e il personaggio che deve interpretare che non può sovraffare in nessun modo un personaggio preponderante e onnipotente come quello di August ( e soprattutto non ci riusciva nemmeno nel testo originale della Gruen). Nel complesso un ‘interpretazione molto più sfaccettata e meno stereotipata, meno di maniera, che in Remember Me, e molto più piacevole. Lo attendo , con ansia, in Cronemberg. Potrebbe essere la persona giusta per lui.
Sono ancora convinta che in questa fase di crescita, abbia bisogno di un regista che NON lo assecondi, che non voglia sfruttarne solo la bellezza e l’eleganza naturale dei movimenti e la sua quieta ma mirata seduttività (evidente), ma che sia disposto a “sporcarlo” (sul serio, non solo perchè ha indosso vestiti “innaturalmente luridi”, o spala degli escrementi) e a metterlo nel dubbio, a stimolarlo, molto di più, perchè sembra sempre che ogni volta che la situazione è di stimolo ( o Pattinson riesce ad immaginarla come di stimolo), Pattinson riesca a tirare fuori espressività e credibilità. E allora è veramente un piacere vederlo in scena.
Tutti assolutamente validi gli attori nei ruoli secondari, da Hal Holbrook (bravo, veramente bravo, mai eccessivo) a Jim Norton (un ottimo Camel con poche ma efficaci battute) a Paul Schnider
Nel complesso, un film da vedere, e da rivedere perchè un circo non è mai stato così bello e affascinante, è un melodramma ben costruito (con buona pace della parte dell’umanità maschile) e perchè… al mondo esistono, talvolta anche storie d’amore tra persone di diversa età, in cui dall’incredulità iniziale si può passare anche ( a qualcuno riesce) ad una solida relazione.
Del resto sono i ricordi di una persona molto anziana, che li racconta a qualcuno molto più giovane. E chi dice che tutto ciò che gli anziani raccontano della propria vita non è “modificato amorevolmente e inconsapevolmente” nel racconto?
Per non spoilerare troppo… gli ultimi minuti del film…sono particolarmente belli.
p.s. Smettiamo di picchiare questo povero ragazzo (Pattinson), Riesce comunque ad essere , se possibile, ancora più bello. E credo che di botte da Remember Me a oggi ne abbia prese a sufficienza. Non siete ancora soddisfatti, uomini?













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aprile 29th, 2011 on 13:21
grazie per il racconto ho ancora più voglia di vedere il film…e che cavolo manca solo una settimana…
aprile 29th, 2011 on 13:59
uau che spettacolo di recenzione,chiara e concisa,si legge chiaramente l’interesse a fare una critica giusta e non di parte….oggi ho ancora più voglia di vedere stò benedetto film!!!!grazie!!!
aprile 29th, 2011 on 16:55
Grazie Fiammy, bellissima recensione. La voglia di vedere WFE cresce!
aprile 29th, 2011 on 17:45
Prima di tutto GRANDE RECENSIONE. Hai centrato i punti fondamentali per “giudicare” un film. Non avendolo ancora visto aspetto giustamente a dire la mia,anche se qualche punto interrogativo,superficialmente,me lo sono posto. Primo su tutti,e qui concordo con te Fiammy,è l’interpretazione di Waltz. Come già detto aspetto a dire la mia,ma se si parla di una simile interpretazione tra August e il colonnello (sadicamente odiato/adorato da me) Landa di BSG allora mi viene da pensare: non è che uno vale per tutti (e lo dico senza cattiveria,ma semmai con un po’ di provocazione)?.
Secondo punto in comune,credo,sia l’argomento dei tic di Robert. Non ne ho mai parlato,e non specificherò ora di quali tic parlo,ma ho sempre pensato che questo suo “difetto” (esagerando eh) lo possa,se possibile,limitare.
Dopo questi miei pensieri un bel po’ sconclusionati chiudo con un po’ di leggerezza:
Fiammetta fatti assumere da qualche giornale per recensire i film..di sicuro ne gioverebbero un po’ tutti!!!
aprile 29th, 2011 on 20:58
Fiammy sei un mito! Questa recensione e’ bellissima!
Ricca di particolari, coinvolgente e molto bilanciata.
Sicuramente degna di apparire su un grande giornale.
E’ un grande piacere leggerti. Grazie.
aprile 30th, 2011 on 00:17
carissima fiammy ti faccio i miei complimenti, raramente ho letto con gusto e attenzione una recensione di un film. hai dato una lucida visione, senza lasciarti trascinare dall’ammirazione che contraddistingue noi moms per robert. ora aspetto il 6 maggio con ansia….
aprile 30th, 2011 on 01:40
Impareggiabile ed insostituibile Fiammy…..
Già traduttrice ed ora , per noi ,anche critico cinematografico di Alta Qualità .
Sono ammirata .
Ora non solo ho una voglia matta di vedere il film ,ma anche di riconoscervi le tue osservazioni !
maggio 10th, 2011 on 19:58
Un piccolo commento dopo che ieri ho visto il film: che dire d’altro che non sia stato già detto??
sicuramente un film godibile, direi quasi elegante in alcuni tratti, soprattuto nel raccontare la storia di jacob e Marlena.Consigliatissimo, non solo perchè c’è Robert ma perchè ogni tanto è bello andare al cinema e vedere un “prodotto cinematografico ” in grado di farti assaporare con delicatezza tanti temi che a volte rischiano di essere banalizzati.